Sui social la partita dei sottosegretari non scalda i cuori

61

Sentimento negativo al 90% per l’assegnazione dei sottosegretari. Le conversazioni in rete sono concentrate sui vaccini, molto meno sul recovery plan

La partita delle nomine dei sottosegretari del governo presieduto da Mario Draghi si è conclusa dopo una delicata negoziazione, per dare rappresentanza alle forze parlamentari che sostengono l’esecutivo: sono in tutto 39, di cui 19 donne e 20 uomini. Al Movimento 5 stelle ne vanno 11, alla Lega 9, al Pd e a Fi 6 ciascuno, 2 a Italia Viva, uno a Leu, uno a Noi con l’Italia, uno a +Europa, uno a Centro democratico.

Unitamente alle nomine resta alta l’attenzione sui principali temi sui quali l’esecutivo è impegnato: recovery plan e vaccinazioni. Quella delle nomine è un tema che ottiene scarso apprezzamento da parte dell’audience, la discussione in rete che in questi giorni ha accompagnato le indiscrezioni sui nomi dei ministri e sottosegretari, è caratterizzata da un sentiment nettamente negativo al 90%, con livelli di emozioni come disapprovazione e rabbia, vicini all’80%.

E tra tutti quelli nominati ve ne sono alcuni sui quali le conversazioni sono particolarmente voluminose, come conferma il grafico, sebbene con livelli di gradimento abbastanza differenti tra loro.

Per esempio il prefetto Franco Gabrielli che ha assunto il ruolo di sottosegretario delegato del presidente del Consiglio per i servizi di informazione e sicurezza, ottiene il livello di apprezzamento più basso (10%).

Lucia Bergonzoni esponente della Lega, nominata sottosegretario alla Cultura, invece, raggiunge il maggior gradimento rispetto ai colleghi selezionati, nonostante proprio in queste ore sui social circolino ironia e molti meme, con riferimento a una sua frase che fece molto discutere: “Non leggo libri da tre anni, l’ultimo è stato Il Castello di Kafka…”.

(Agi)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui