Bufera su Renzi e bin Salman, l’imbarazzante difesa di Scalfarotto: “Che fissazione, vogliamo parlare di politica?”

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È evidente una mancanza di strategia definita, ma certamente non può essere il derubricare questa storia come ‘non politica’: Matteo Renzi è un leader di un partito che si trova nella maggioranza di Governo.

Mentre impazza la polemica per il rapporto dell’intelligence Usa che indica, fuori da ogni dubbio, Mohammed bin Salman come mandante dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi e che mette in serio imbarazzo Matteo Renzi che non più tardi di tre settimane fa si è recato in Arabia Saudita a intascare 80mila euro in cambio di una molto poco ortodossa marchetta politica per bin Salman, definito ‘Principe del Nuovo Rinascimento’, il fedelissimo renziano Ivan Scalfarotto, da poco reinserito nel Governo Draghi dopo aver contribuito a far cadere il precedente, risponde al fuoco di fila di domande rivolte a Renzi su Twitter.

E lo fa con una strategia molto conveniente: non nega la ‘legittimità’ delle domande rivolte da pubblico e giornalisti, ma poi ecco l’affondo: “E che fissazione, Daniele…! Domanda: ma ferma restando l’assoluta legittimità delle tue domande e di quelle eventuali dei giornali, avete anche intenzione di fare un po’ di politica, o tutta la vostra iniziativa si esaurisce nella critica a Renzi? Per sapere, eh” risponde a Daniele Viotti del Pd.
È evidente una mancanza di strategia definita, ma certamente non può essere il derubricare questa storia come ‘non politica’: Matteo Renzi è un leader di un partito che si trova nella maggioranza di Governo. Chiedere se davvero pensa ciò che ha dettop a quello che è un conclamato assassino, sapere se davvero è convinto che il modello ‘Arabia Saudita’ sia da imitare, è assolutamente una questione politica.

(Globalist)

 

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