Il governatore De Luca: “Chiudo le scuole della Campania dal primo marzo”

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“Abbiamo registrato, in particolare nelle scuole di Napoli, la presenza della variante inglese, credo almeno 6 casi tra tutti i positivi”

“Oggi siamo obbligati a prendere misure drastiche. Vi comunico che, da lunedì, chiudiamo tutte le scuole“. Lo annuncia il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Abbiamo registrato, in particolare nelle scuole di Napoli, la presenza della variante inglese, credo almeno 6 casi tra tutti i positivi”.

Aggiunge il governatore: “Non credo che dobbiamo aspettare che ci sia un’epidemia diffusa di Covid anche tra i ragazzi di 10, 15, 18 anni, con buona pace di qualche comitato che è sempre pronto a fare ricorsi ai tribunali amministrativi”.

Il presidente della Giunta campana sottolinea che, nelle scuole, c’è una particolarità in merito alle varianti, il fatto che “hanno un’aggressività maggiore in generale sulla popolazione, ma in particolare sulla popolazione più giovane. Questo è l’elemento che deve preoccuparci”.

Lo stop alle lezioni in presenza, chiarisce, è legato a due elementi: “Dobbiamo far fronte alle varianti nuove e dobbiamo utilizzare alcune settimane per completare la vaccinazione del personale scolastico“. “Due motivi chiari – argomenta – che non hanno nulla di ideologico e che sono indifferenti alla logica della lamentela continua”.

De Luca ringrazia poi i dipendenti della scuola “per il lavoro straordinario fatto in questi mesi, per la capacità di saper gestire didattica in presenza e a distanza, per la pazienza e la professionalità dimostrata anche quando ha dovuto gestire la didattica in presenza al 50%”.

“La fiammata di contagio che registriamo oggi è la conseguenza di un Paese abbandonato a se stesso. Fasce, controfasce, zone e controzone sono palliativi se non abbiamo un controllo rigoroso delle norme essenziali di sicurezza”.

Il presidente della Regione chiarisce: “Non mi aspetto cose da stato di polizia, mi aspetto che non ci sia nessuno per strada senza la mascherina. Questo è possibile ottenerlo, ma occorrono misure di repressione chiare e tutto questo non c’è. Possiamo dirlo al nuovo Governo che se non si mette in piedi un piano di sicurezza e controllo sarà tutto inutile? O perlomeno il calvario sarà prolungato di mesi e mesi”.

(Agi)

 

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