A proposito di bullismo e cyberbullismo

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Problema vecchio, emergenza sempre attuale

Erano i primi anni ’70 quando lo psicologo norvegese Dan Olweus, identificò con il termine “bullyng” (modulato dagli studi etologici di Konrad Lorenz) quella gamma di comportamenti prevaricatori e vessatori manifestati da giovani e giovanissimi contro loro pari; il professore dell’università di Bergen identificò i primi criteri di individuazione di quello che è diventato un fenomeno emergenziale in incrementale diffusione, studiandone la struttura, standardizzandone i requisiti essenziali e differenziandolo da altre possibili interpretazioni di comportamenti tipicamente adolescenziali. Dopo mezzo secolo, però, diverse istituzioni, una pressante azione massmediatica e una multidisciplinare schiera di professionisti, è costretta a occuparsi ancora di questo fenomeno che contende al Covid-19 l’equiparazione a una pestilenza moderna.

Non da poco è l’incidenza del fattore tecnologico (il multivariegato mondo del cyber) sulla realizzazione degli agiti ma, soprattutto, sulle conseguenze di natura psicologica in termini di sofferenza emotiva che segna uno scarto considerevole con il primordiale bullismo.

Di fronte a questa vecchia problematica, che resta pur sempre di una sconvolgente attualità considerate le ricorrenze di cronaca, L’Agone mantiene alta l’attenzione su questa tematica schierando il suo esercito di professionisti. Oltre a un largo spazio dedicato alla tematica in parola sia nell’edizione cartacea mensile che on line, quest’organo di informazione ricalca la consuetudine di divulgazione nelle scuole, promuovendo e permettendo di concerto con i diversi dirigenti scolastici del territorio, una campagna di informazione sull’argomento.

Nella più scrupolosa osservanza delle disposizioni sanitarie di prevenzione al Covid, riprenderanno nei mesi di febbraio e marzo i seminari nelle scuole (realizzati con modalità in presenza e da remoto) con cui alcuni professionisti di diversa formazione analizzeranno insieme agli studenti gli svariati aspetti del fenomeno e le numerose implicazioni di natura emotiva, giuridica e relazionale. Il progetto divulgativo verrà realizzato inizialmente negli istituti scolastici Corrado Melone di Ladispoli,  Luca Paciolo di Bracciano e Salvo d’Acquisto di Castel Giuliano, aiutando a favorire, peraltro, l’applicazione del disposto normativo 71/2017 in materia di cyberbullismo che prevede, tra le introduzioni prescrittive la “promozione di attività preventive, educative e ri-educative”. Ci sentiamo di poter affermare che quando la guerra si fa dura, L’Agone comincia a combattere davvero.

Gianluca Di Pietrantonio

 

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