Incontro con Sergio Gentili: «Il Partito Comunista Italiano  Storia di rivoluzionari / 1921 – 1945»

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Vi proponiamo la videoregistrazione dell’incontro organizzato da L’agone per la presentazione del libro di Sergio Gentili «Il Partito Comunista Italiano  Storia di rivoluzionari / 1921 – 1945»

Hanno partecipato

  1. Sergio Gentili
  2. Emiliano Minnucci, consigliere regionale del Lazio
  3. Anna Paranzino, Segretaria PD Canale Monterano
  4. Giovanni Furgiuele, Presidente del L’agone
  5. Sandro Griffini, vice Presidente del L’agone

 Ha introdotto e moderato Giuseppe Girardi, membro del Cda De L’agone

E’ intervenuto Dario Cimaglia, responsabile della società Bordeaux edizioni, editrice del libro, insieme alla sua collaboratrice Giulia Capotorto

 

Biografia di Sergio Gentili

Nato a Roma nel 1953, deputato per il Partito Democratico-L’Ulivo nella XV legislatura, durante la quale è stato componente della commissione Ambiente. Ambientalista, è impegnato per il rinnovamento ecologista della cultura politica. Sposato, ha due figlie. Laureato in “Scienze Politiche”, ha fatto parte della direzione dell’Istituto di studi comunisti “Palmiro Togliatti” (Frattocchie) e della Direzione nazionale dei PDS/DS. Fondatore e Portavoce dell’associazione “Sinistra Ecologista”.

Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto deputato della XV legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione XI Emilia Romagna per L’Ulivo.

Ha partecipato ai lavori della commissione nazionale del PD per la stesura del “Manifesto dei valori”. Tra i fondatori dell’associazione “Ecologisti Democratici.

Nell’ottobre 2013 pubblica Dal Pd al Partito democratico. Un’identità di sinistra edito da Bordeaux Edizioni, prefazione di Stefano Fassina.

Nell’estate 2014, in occasione dei cinquant’anni dalla morte di Togliatti, pubblica, insieme ad Aldo Pirone, Togliatti e la democrazia. Scritti scelti, edito da Bordeaux, con la stessa casa editrice ha pubblicato “questo è un fatto e i fatti sono ostinati, Lenin e l’Ottobre ’17, una lettura politica”. Ha lasciato il PD nel 2015.

 

Recensione del libro
Il 21 gennaio del 1921 veniva fondato, con l’obiettivo di fare delle forze del lavoro e di quelle popolari le nuove classi dirigenti, il partito comunista italiano (PCI). Comincia l’inizio di una battaglia per costruire, in Italia e nel mondo, società fondate sui valori socialisti dell’uguaglianza, della pace, della democrazia e della libertà delle persone dallo sfruttamento di pochi e potentissimi gruppi economico-finanziari. Il saggio  racconta i settant’anni di vita del PCI ripercorrendo i mutamenti della sua visione strategica di avanzata verso il socialismo, mutamenti culturali e politici avvenuti all’interno delle grandi vicende storiche internazionali che hanno segnato il “secolo breve”.
Le lotte per il socialismo, la democrazia e la pace hanno formato e conquistato all’impegno politico, sindacale e sociale, milioni di lavoratori, di donne e di giovani, unendo e rendendo protagoniste intere generazioni.
L’opera si compone di due agili volumi: il primo analizza le vicende politiche del PCI dalla sua fondazione alla liberazione d’Italia (1921-1945); il secondo uscirà nel 2021 e affronterà il periodo che va dalla costituente allo scioglimento del PCI (1946-1991).
Questo volume si caratterizza per un racconto storico e politico che unisce, nel segno della rivoluzione, la tenacia ideale di un gruppo di giovani in un teatro livornese di inizio secolo alla Liberazione d’Italia avvenuta nel 1945. Un testo fondamentale per rispondere a una semplice domanda: chi erano i comunisti italiani?

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Spesso, e quasi sempre da chi non sa nulla o quasi del PCI, il Partito Comunista Italiano viene assimilato nel generico calderone del comunismo: parola che ormai nell’immaginario collettivo assume significati molto diversi, anche grotteschi e caricaturali.

Questo libro fornisce un contributo fondamentale alla comprensione di una storia di milioni di donne e uomini che hanno creduto nei valori di libertà, uguaglianza, giustizia sociale, e che hanno “fatto l’Italia” democratica in cui oggi viviamo.

Un Partito che ha saputo evolversi e crescere, che per primo ha indicato le grandi contraddizioni che attraversavano il mondo, che è stato scuola di democrazia vera attraverso il confronto al suo interno sempre profondo e leale; un Partito che ha dato all’Italia grandi italiani, grandi uomini di cultura, grandi statisti.

L’agone

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