UN CONTEST DI IDEE PER IL MIGLIORE PROGETTO DI GAMIFICATION A SUPPORTO DEI PAZIENTI STOMIZZATI  PEDIATRICI.

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Greenaccord ha il piacere di promuovere questo evento che si terrà online venerdì 26 febbraio dalle ore 11.00 alle ore 13.00: la cerimonia di premiazione del progetto vincitore della call to action FAIS, in collaborazione con il Gamification Lab dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”.

Si tratta di un contest di idee per il miglior progetto di Gamification a supporto dei pazienti stomizzati pediatrici.

La partecipazione online prevede posti limitati, per ricevere il link di accesso all’evento, è necessario rispondere a questa mail e vi inoltreremo il link.

Info su FAIS: www.faisitalia.it

Che cos’è la Gamification? Creatività, nuovi saperi, giovani, empowerment ed ingaggio proattivo. Tutto questo vuol dire gamification, ovvero uno strumento estremamente efficace in grado di sensibilizzare, formare, informare, attingendo alle tecniche del gioco.

“Educare, formare e informare in modo decisivo e dinamico attraverso la gamification” – spiega Annachiara Contini, medico chirurgo dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma – “è un approccio originale che permette anche la sensibilizzazione sulla tematica del vivere con la stomia. Nell’ambito della prevenzione, della cura e della salute, ricorrere al “gioco” risulta un ottimo espediente per coinvolgere e motivare le persone”.

COMUNICATO STAMPA DELL’EVENTO

Il progetto OstoMaze del gruppo #FF69B4 è il vincitore del “GamificationLAB design award 2021”, grazie al quale da oggi è, disponibile, per la prima volta al mondo, uno studio per realizzare un’applicazione che usa la gamification in ambito delle stomie pediatriche

 Il 26 febbraio dalle ore 11.00 alle ore 13.00 sul canale Salute.live cerimonia di premiazione del progetto vincitore della call to action FAIS, in collaborazione con il Gamification Lab dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”

Roma, 26 febbraio 2021 – Creatività, nuovi saperi, giovani, empowerment ed ingaggio proattivo. Tutto questo vuol dire gamification, ovvero uno strumento estremamente efficace in grado di sensibilizzare, formare, informare, attingendo alle tecniche del gioco.

FAIS – Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati – ha voluto puntare sulla fantasia e capacità di innovazione tecnologica di 12 studenti universitari per proporre un modo nuovo di informare ed aiutare i pazienti pediatrici ed i loro familiari, che spesso sono anche i care giver principali.

Come? Attraverso la call to action in collaborazione con il Gamification Lab dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, da cui nasce il primo “GamificationLAB design award 2021”. Quattro squadre si sono sfidate nella creazione di soluzioni tecnologiche innovative per simulare, attraverso le tecniche di gamification, situazioni reali, come ad esempio: la gestione del sacchetto, il rapporto con il care giver e l’importanza di una corretta alimentazione. Di particolare rilevanza è l’ambito scelto dai partecipanti al contest: i pazienti pediatrici ed i familiari che quotidianamente li assistono.

Dai lavori, sono emerse idee e soluzioni particolarmente accattivanti che pongono l’accento soprattutto sulla nuova condizione di vita, dove la persona, protagonista, solo grazie al raggiungimento di una piena consapevolezza potrà superare gli ostacoli che si presenteranno quotidianamente. Grazie alle idee innovative dei ragazzi in gara, FAIS potrà contare su nuove conoscenze che saranno preziose per l’implementazione di soluzioni ludico-didattiche finalizzate ad informare, sensibilizzare e formare i portatori di stomia e i care giver. Oltre a ciò, l’operazione avrà l’obiettivo di creare un sistema simulativo per l’addestramento di stomaterapisti, personale sanitario e studenti.

I 4 team in gara sono stati: Dream & Design, #FF69B4 (il codice del colore Hot Pink), Gamifination ed DGG Acquarium. La Cerimonia di premiazione, prevista per il 26 febbraio dalle ore 11.00 alle ore 13.00, è sul canale Salute.live.La giuria che ha valutato i progetti è composta da Francesco Lutrario, docente del corso di “Game & Gamification Design” dell’università Unitelma Sapienza, Emanuele Panizzi, professore associato presso il dipartimento di informatica dell’Università La Sapienza, Delfina Santoro, business development manager del Gamificationlab, Giovanni Bruni, Formatore aziendale, consulente e coach, Nicola Caione, responsabile FAIS del progetto, Pier Raffaele Spena, Presidente dell’associazione FAIS, da Annachiara Contini, medico chirurgo dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e da Danila Maculotti infermiera stomaterapista della Fondazione Poliambulanza di Brescia.

“La nostra associazione” – spiega Pier Raffaele Spena, Presidente di FAIS “crede profondamente nella possibilità che le nuove tecnologie riescano ad aiutare concretamente le persone a migliorare il rapporto che hanno con la propria stomia. E’ per questo che abbiamo creduto profondamente in questa call. Siamo sempre più immersi nella tecnologia – è stata la nostra riflessione di partenza – come possiamo sfruttarla per rendere la nostra vita migliore? La risposta è arrivata dal Gamification Lab: utilizzare il meccanismo del gioco per rafforzare formazione, informazione ed indurre cambiamento di prospettiva, soprattutto nei bambini e nei loro familiari che svolgono il delicato ruolo di caregivers. Con l’istituzione di questo premio abbiamo chiesto ai ragazzi in gara di produrre qualcosa a cui, prima d’ora, nessuno al mondo aveva pensato”.

Dopo una competizione serratissima ed una attenta valutazione da parte della giuria, il vincitore di questa prima edizione del Premio è il progetto OstoMaze del gruppo #FF69B4. L’idea è stata premiata perché ritenuta particolarmente significativa dal punto di vista dell’ingaggio dei piccoli: quella del conflitto con il dolore, il lato oscuro della vita, la malattia, rappresentata in questo caso dalla figura archetipica del drago. Attraverso il gioco, questa condizione di sofferenza iniziale si trasforma nell’accettazione della nuova condizione che rende il bambino resiliente e forte. La scelta di questo concept creativo poggia sulla considerazione del fatto che, spesso, i videogiochi, per avere presa sull’utente, debbono aderire in qualche modo allo stato emotivo del giocatore. Dalla lotta con il Drago che lascia un segno sul corpo del bambino, la stomia, nasce allora la voglia di sconfiggere il drago una volta per tutte. La battaglia con il drago è la rappresentazione della vittoria su se stessi.

Oltre al vincitore, anche le idee degli altri concorrenti si sono dimostrate estremamente pertinenti ed interessanti.

Il secondo classificato, il Gamifination team, ad esempio, ha puntato sul meccanismo del platform multiplayer (un gioco con delle piattaforme sulle quali si può camminare e ci si può spostare da una all’altra saltando. Spesso sono presenti pericoli di vario genere, da nemici a ostacoli, che renderanno difficile arrivare alla fine del livello) in cui due giocatori, nelle vesti dei rispettivi personaggi, dovranno superare diversi livelli. In questi livelli i giocatori dovranno trovare e raccogliere diversi oggetti (cibo, acqua, ecc…) e risolvere enigmi attraverso la cooperazione, fulcro del gioco. L’obiettivo di questa proposta è quello di aumentare il rapporto di fiducia tra il bambino stomizzato ed il suo caregiver tramite la cooperazione e di far comprendere a entrambi alcune nozioni fondamentali per la cura del bambino.

 “Sperimentare l’utilizzo della gamification in ambito pediatrico è una sfida nella sfida che non trova eguali nel mondo” – commenta Nicola Caione il responsabile FAIS dei progetti Smart Ostomy Support ed OpenMED“. Educare un bambino ad accettare la nuova condizione di vita, attraverso il gioco, equivale a creare un adulto equilibrato, sano, forte, centrato perché avrà lavorato su se stesso fin dai primi momenti dell’impatto della stomia sulla propria vita. Come associazione, abbiamo fortemente voluto tutto questo: proporre al bambino ed al suo caregiver la costruzione di un viaggio verso la consapevolezza, attraverso la rappresentazione metaforica della realtà, senza mai scadere nel tutorial”.

Il terzo classificato, il gruppo Dream & Design ha scelto di utilizzare l’escamotage della mascotte, STEM, per accompagnare il ragazzo nel suo percorso, con un duplice ruolo: quello di guida per imparare il gioco e diventare così indipendente e quello di supporto psicologico accogliente e non giudicante, in modo che il giovane non si senta solo nei suoi passaggi evolutivi. Il Gioco simula la vita del giovane, strutturata su diversi livelli, che rappresentano le attività relative la stomia: manutenzione, dieta, sport.

“Sono molto soddisfatto degli esiti del contest – commenta Francesco Lutrario, docente e membro del comitato scientifico del GamificationLab Sapienza. Nel complesso, tutte le soluzioni prospettate dagli studenti si sono dimostrate originali e al contempo corrette, sia sul piano della progettazione della meccanica, della logica a monte, della facilità di funzionamento, dell’interfaccia user friendly. In sostanza abbiamo chiesto agli studenti di cimentarsi nella definizione dei requisiti applicativi, nella redazione del gamification design document e nella realizzazione di un prototipo di una applicazione basata sulle tecniche di gamification”.

Il quarto in classifica, il GDD Aquarium, invece, ha puntato tutto sulla dimensione della rappresentazione social del proprio esistere che, per gli adolescenti di oggi, è centrale. Il core concept di questa proposta, fondato sul meccanismo del simulatore di vita, è quindi la seguente: un adolescente stomizzato vuole diventare un famoso “MyTuber”. Nella sua vita quotidiana si troverà a realizzare video per la piattaforma online “MyTube”, condividendo la sua l’esperienza da paziente stomizzato. L’esperienza di gioco consiste quindi nella realizzazione di video da condividere con gli utenti della piattaforma “MyTube”, che diventeranno followers del protagonista se il video sarà apprezzato. Il video prenderà spunto dalla sua vita quotidiana, alla quale si andranno ad aggiungere attività specifiche quali il cambio del sacchetto e la corretta alimentazione.

“Educare, formare e informare in modo decisivo e dinamico attraverso la gamification” – spiega Annachiara Contini, medico chirurgo dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma“è un approccio originale che permette anche la sensibilizzazione sulla tematica del vivere con la stomia. Nell’ambito della prevenzione, della cura e della salute, ricorrere al “gioco” risulta un ottimo espediente per coinvolgere e motivare le persone”.

“Ogni progetto è riuscito a fare in modo che la gamification consideri le necessità primarie di questi pazienti, facendo in modo anche di non alienare il proprio corpo dal mondo circostante. È come se da questi giochi nascesse “un farmaco”: un’iniezione a base di leggerezza, incoraggiamento, ottimismo, collaborazione” ha commentato Danila Maculotti, stomaterapista della Fondazione Poliambulanza di Brescia.

“La gamification” – chiarisce Anna Villarini, biologa nutrizionista dell’Istituto Nazionale dei Tumori – “permette un approccio attivo e originale rivolto non solo a chi vuole conoscere di più in merito alla propria stomia ma anche a suscitare un interesse collettivo attorno a questa tematica. Le problematiche legate alla presenza di stomie sono state tradotte in un linguaggio semplice e la creatività dei giovani ha permesso di sviluppare un gioco che unisce in maniera chiara e comprensibile la terminologia scientifico-clinica alla parola parlata e alle immagini”.

 

La F.A.I.S. (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati), è un’Organizzazione di Volontariato che raggruppa 56 Associazioni Regionali e provinciali di volontariato a favore delle persone incontinenti e stomizzati, nel 2012. Gli obiettivi della Federazione sono: garantire i diritti a tutte le persone incontinenti e stomizzate; promuovere, in ogni regione, la nascita di Associazioni Regionali quale strumenti in grado di dialogare, in modo opportuno e con peso appropriato, con le varie istituzioni (regionali, provinciali e comunali) al fine di garantire ai portatori di stomia e agli incontinenti un’assistenza adeguata ed omogenea su tutto il territorio nazionale; promuovere campagne sociali a sostegno dei diritti dei portatori di stomia e alle persone incontinenti; sostenere e promuove progetti di assistenza a livello regionale e nazionale; collaborare con le Società Scientifiche, Istituzioni, Associazioni ed Enti per creare una rete a supporto di azioni concrete a favore delle persone incontinenti e stomizzate. www.faisitalia.it

 

Ufficio stampa FAIS: press@fais.info

 

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