BRACCIALETTO ELETTRONICO E PENE ACCESSORIE PER CHI SI MACCHIA DI FEMMINICIDIO 

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Nelle ultime settimane i femminicidi sono cresciuti a dismisura. Un trend intollerabile ormai. 

Oggi l’Italia ha una delle leggi più importanti in Europa.

L’introduzione del Codice Rosso ha inasprito pene e reso più veloci e snelle le procedure burocratiche. La Regione Lazio su questo tema ha fatto tantissimo, penso ai tantissimi centri antiviolenza e alle strutture che possono ospitare le donne che fuggono da mariti violenti. O i ‘contributi alla libertà” per permettere loro di iniziare una nuova vita senza l’assillo delle scadenze mensili, come per esempio l’affitto o le bollette.

Ma dobbiamo fare di più.

Ecco perché ho lanciato una petizione indirizzata al presidente del Consiglio dei Ministri per rendere ancora più stringenti le pene per chi si macchia di violenza sulle donne.

In primis introducendo l’obbligo del braccialetto elettronico per chi viene accusato di violenza sulle donne. E poi pene accessorie per chi si macchia di femminicidio, come dover frequentare corsi di riabilitazione promossi dai Centri di Igiene Mentale.

E in ultimo luogo l’inserimento nei programmi scolastici di lezioni che sensibilizzino bambini e ragazzi su questa problematica. Perché senza educazione difficilmente riusciremo a estirpare questo odioso crimine.

Per chi volesse darmi una mano, qui potete sostenere la mia petizione: http://chng.it/FrbN5X4f

Michela Califano, Consigliera Regionale Pd Lazio 

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