Congo, portati nella foresta e uccisi. Morti in un attacco l’ambasciatore Attanasio e un carabiniere

43

Ucciso anche l’autista del convoglio Onu su cui viaggiavano. Il diplomatico era senza scorta Onu perchè la strada era considerata sicura.

 

Si stava recando a Goma a visitare il programma di distribuzione di cibo nelle scuole del World Food Programme

L’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo Luca AttanasioVittorio Iacovacci, il carabiniere della sua scorta, e Mustapha Milambo, l’autista, sono stati uccisi in un attacco a un convoglio delle Nazioni Unite nel Congo orientale.

L’attacco sembra facesse parte di un tentativo di rapire il personale Onu. L’ambasciatore viaggiava in un convoglio formato da due veicoli del World Food Programme  che comprendeva anche il Capo Delegazione Ue: a bordo c’erano in tutto 7 persone. Sentiti gli spari che annunciavano l’agguato, immediatamente i rangers di Virunga hanno lanciato un’operazione e si sono resi conto che il diplomatico e il militare erano stati rapiti: ma non sono riusciti a salvarli.

La strada su cui è avvenuto l’attacco è stata ritenuta “sicura” e quindi senza necessità di scorta. A questo proposito il Wfp ha detto che “il convoglio era stato autorizzato senza scorta di sicurezza”. Tutto è successo intorno alle 10 (le 9 italiane) presso la cittadina di Kanyamahoro. Sono molti i gruppi armati che operano nella zona dei monti Virunga, fra Congo, Ruanda e Uganda, e spesso prendono di mira i ranger del parco, famoso per i gorilla di montagna. Fonti sostengono che la milizia responsabile appartenga ai ribelli ruandesi, che superano il confine per rubare, uccidere e rapire.

Il corpo di Iacovacci è stato l’ultimo a essere evacuato dalla foresta scenario dell’attacco. Durante lo scontro a fuoco con i ranger del Virunga, il nostro ambasciatore è rimasto colpito e i ribelli hanno iniziato a scappare portando con sé Iacovacci. Dopo un chilometro e mezzo circa hanno ucciso il carabiniere lasciando lì il corpo, poi raggiunto da esercito e ranger.

Le reazioni

Sgomento e dolore in Italia e in Europa. “Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della città di Goma uccidendo l’ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. La Repubblica taliana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali nella Repubblica Democratica del Congo”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio di cordoglio al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

“Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime profondo cordoglio per la morte di Luca Attanasio e di Vittorio Iacovacci”. Così si legge in una nota di palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio e il governo “si stringono ai familiari, ai colleghi della Farnesina e dell’Arma dei Carabinieri. La Presidenza del Consiglio segue con la massima attenzione gli sviluppi in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri”.

“Immenso dolore” è stato espresso dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Unico diplomatico italiano a Kinshasa, l’ambasciatore Attanasio, era nato a Saronno (Varese) nel 1977 e si era laureato alla Bocconi in economia aziendale, entrando in diplomazia nel 2004. Esperienze a Berna, al consolato generale in Casablanca e poi Abuja, in Nigeria, era ambasciatore a Kinshasa dal settembre 2017.

“Con tutti i ministri degli Esteri Ue, abbiamo espresso la nostra vicinanza al ministro Luigi Di Maio e all’Italia, per la morte di tre persone nella Repubblica Democratica del Congo, fra cui l’ambasciatore italiano Luca Attanasio. Restiamo determinati a continuare a combattere contro ogni violenza nella regione”, ha detto l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell.

(La Repubblica)

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui