Governo, alla Camera il voto di fiducia. Draghi: “Combattere corruzione e infiltrazioni mafiose”.

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E garantisce l’impegno dell’esecutivo sulle carceri

 Il premier nell’Aula di Montecitorio dopo aver incassato il via libera del Senato. Tredici minuti di replica e l’impegno per il sostegno alle piccole e medie imprese e contro la concorrenza sleale. L’esito previsto per stasera alle 20. Ma resta l’incognita dei dissidenti 5 Stelle

“È necessario combattere la corruzione che deprime l’economia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante le sue repliche alla Camera in occasione del voto di fiducia. Dopo aver incassato ieri il via libero al Senato, oggi per il premier c’è la prova della Camera. La seduta è iniziata alle 9, ma Mario Draghi non ha ripetututo a Montecitorio il discorso già pronunciato ieri a Palazzo Madama. Alle 18, però,  indossando la mascherina anti-Covid con il logo della presidenza della Consiglio, ha preso la parola per le sua replica, interrotta per otto volte dall’applauso dei deputati. “Un Paese capace di attrarre investitori deve difendersi dai fenomeni corruttivi, lo deve fare comunque intendiamoci. Questi portano a effetti depressivi sul tessuto economico e sulla libera concorrenza”, ha sottolineato Draghi in Aula. E proprio per combattere la corruzione, ha osservato il premier, “è centrale il ruolo dell’Anac”. Quindi, ha esortato a velocizzare gli iter pubblici perchè nei ritardi “si annidano gli illeciti”.

Draghi ha anche parlato del Made in Italy, precisando che “per tutelarlo dalla concorrenza sleale l’impegno del governo sarà totale” e, per la ripartenza delle piccole e medie imprese, bisognerà “sostenere l’internazionalizzazione, potenziare il credito imposta per investimenti in ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno e estendere il piano di industria 4.0”. Per quanto riguarda la giustizia, Draghi ha ricordato l’impegno del governo “per migliorare la giustizia civile e penale” e ha insistito in Aula sulla necessità un “un processo giusto e di durata ragionevole in linea con la durata degli altri Paesi europei”. Poi, un accenno all’emergenza della pandemia del coronavirus nelle carceri. “Non dovrà essere trascurata la condizione di tutti coloro che lavorano e vivono nelle carceri, spesso sovraffollate -ha sottolineato a il premier – esposte a rischio e paura del contagio e particolarmente colpite dalla funzione necessarie a contrastare la diffusione del virus”.

A conclusione della sua replica alla Camera, durata in totale 13 minuti, il premier ha parlato dello sport, tema non affrontato ieri al Senato. “Il fatto che non abbia detto nulla non significa che non sia meno importante”, ha chiarito. E ha aggiunto: “Il mondo dello sport è stato fortemente colpito nella pandemia, l’impegno del governo è sostenerlo”. Quindi ha concluso: “Lo sguardo al futuro caratterizzerà il mio governo”. Al momento sono in corso le dichiarazioni di voto: Leu, centristi e Italia viva hanno confermato il loro sì alla fiducia. Sul fronte del centrodestra, mentre Lega e Fi faranno parte della maggioranza, resta il no di Fratelli d’Italia, ribadito dalla leader Meloni in Aula. L’esito della votazione sulla fiducia è atteso per le ore 20. Ma sul risultato incombe l’incognita dei dissidenti del Movimento 5 Stelle: già dieci deputati grillini si sono iscritti per parlare a titolo personale nelle dichiarazioni di voto.

(La Repubblica)

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