REGOLE DIVERSE…, da una alunna della classe 3M dell’I.C. “Corrado Melone”.

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La riflessione di una alunna del “Meloni” di Ladispoli.

Grazie a lei, e alla sua professoressa Benedetta Gulli per il gran lavoro che sta svolgendo con ragazze e ragazzi, molto più maturi e consapevoli di tantissimi adulti

Sono passati ben sei mesi da quando finalmente siamo tornati a fare lezione in presenza e per me ha significato tanto rivedere e rivivere i miei compagni di classe, i miei professori, i collaboratori scolastici, il preside… sia pure con regole tanto diverse!
È stato bello tornare a vivere parte della mia giornata all’interno dell’edificio scolastico e spostarmi nei suoi diversi ambienti sia interni che esterni… sia pure con regole rigide!
Le mascherine, il gel disinfettante, gli adesivi direzionali, le distanze di sicurezza tanti nuovi strumenti con i quali abbiamo dovuto prendere confidenza a volte ingombranti e fastidiosi, ma grazie a loro posso scherzare, ridere, discutere e anche scontrarmi, se necessario, con i miei amici, posso continuare ad interagire con i miei professori durante le lezioni, le interrogazioni, le videoconferenze e addirittura posso anche festeggiare in classe il compleanno dei miei compagni. Certo poteva essere tutto come prima e forse sarebbe stato meglio, ma io ho sentito troppo la mancanza, durante la DAD, dei miei compagni e della mia scuola, dei suoi odori e dei suoi colori.
Tutti noi studenti proviamo a seguire queste nuove regole e abbiamo dato tanto per far sì che le cose funzionassero, ma la mancanza che abbiamo è innegabile; vi è qualcosa di insostituibile per me e per noi, non parlo solo del contatto fisico, anche questo molto importante, ma mi riferisco agli sguardi, ai sorrisi semplici e genuini dei compagni, ai volti dei professori durante la spiegazione.
Il volto dice tanto, per me è il teatro delle emozioni e il non poterlo vedere ha fatto sì che si creasse in noi una certa apatia.
Queste regole hanno tolto tanto, anche a noi ragazzi, ma sono disposta a rispettarle nella convinzione che prima o poi ci potremmo riprendere qualcosa, magari un sorriso, uno sguardo, un abbraccio…

Benedetta Gulli

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