Regione Lazio perde ricorso per commissariamento rifiuti. Nessuno ne parla. Il testo della ordinanza del Tar

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Circa 1 mese fa pubblicammo la notizia del commissariamento della Regione Lazio, inadempiente nell’individuare una rete di impianti per la gestione dei rifiuti

Rifiuti Roma, il Tar commissaria Zingaretti. Dopo 7 anni di blocco, la batosta

Da allora silenzio.

Pubblichiamo un articolo comparso su “la postilla”, che torna a parlare della questione, oltre all’ordinanza del TAR

 

Il TAR del Lazio dà torto alla Regione Lazio, che non ha ottemperato all’obbligo di individuare una rete integrata e adeguata di impianti di smaltimento rifiuti

È passata in sordina l’ordinanza del 12 gennaio 2021 del TAR del Lazio contro la Regione per un ricorso presentato da R.I.D.A. Ambiente, azienda operante nel recupero di materie prime con sede ad Aprilia (LT). Con sentenza 426/2020, il TAR del Lazio aveva accolto il ricorso di RIDA contro la Regione Lazio, affinché quest’ultima individuasse una “Rete integrata e adeguata di impianti di smaltimento rifiuti di impianti in ambito regionale”. Nella realtà dei fatti, però, la Regione si è mostrata inadempiente nei confronti dell’ordinanza, per cui RIDA è tornata all’attacco, vincendo un ulteriore ricorso in data 12 gennaio 2021.

La Regione avrebbe infatti dovuto individuare le discariche per lo smaltimento di rifiuti speciali derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani. Avrebbe anche dovuto mettere a disposizione agli operatori laziali le capacità di smaltimento, in condizione di parità e non discriminazione, con tariffario disciplinato dal vigente Piano regionale dei rifiuti. Il problema, in sostanza, è che gli impianti laziali (privati) lavorano semivuoti e la Regione invia i rifiuti fuori i confini laziali, spendendo il doppio per il loro smaltimento. In una nota stampa del 27 febbraio 2020, RIDA attaccava Regione e Comune: “Zingaretti e Raggi autorizzano Ama a portare i rifiuti della Capitale in Abruzzo e Toscana, spendendo 100 euro in più a tonnellata rispetto al nostro impianto”.

Sulla base di questi problemi, individuati da RIDA Ambiente, il primo dicembre 2020, l’azienda di smaltimento si rende conto che tali obblighi non sono mai stati ottemperati dalla Regione Lazio. La stessa RIDA, nell’interpellare il TAR, chiede allora che venga nominato un Commissario Ad Acta. Il TAR ordina quindi a procedere alla nomina: del Commissario Ad Acta; del Direttore Generale per i Rifiuti e l’Inquinamento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Quest’ultimo, “in sostituzione della Regione inadempiente – come si legge nell’ordinanza – provvederà ad emanare gli atti necessari per dare corretta e completa esecuzione alla sentenza n. 426 del 2020 entro il termine di 90 giorni dalla comunicazione ovvero, se precedente, dalla notificazione della presente ordinanza”.

(lapostilla)

DELIBERA DEL TAR: ordinanza commissariamento

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