Deliveroo, i rider denunciano: “Paghe più basse. Ormai siamo diventati i nuovi schiavi”. La replica: “Non é vero”

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Secondo i fattorini una consegna che un anno fa valeva 4,50 euro, oggi ne vale 3,77 lorde. Nonostante il boom delle consegne di cibo a domicilio, i lavoratori guadagnano sempre meno e in base alla distanza percorsa: “Ma non riusciamo a quantificarla”.

La risposta dell’azienda

“Non chiamateci riders, ormai siamo diventati i nuovi schiavi: il nostro compenso a parità di tempo e distanza è diminuito e per una consegna che un anno fa valeva 4,50 euro adesso ne prendiamo 3,77 lorde”.

Elio Sabbatini, 30 anni, è un rider: consegna pranzi e cene in bicicletta tutti i giorni, per le strade del centro storico di Roma. Lavora per Deliveroo, una delle piattaforme on line intermediarie fra i ristoranti e i clienti, come Glovo o Just Eat: la pandemia ha aumentato le richieste ma i sindacati, in particolare la Cisl, lamentano che non ci sono contratti o tutele adeguate per i riders.

Proprio oggi la Cisl ha organizzato un sit in per i loro diritti e il segretario generale Fit Cisl Lazio Marino Masucci definisce questo tipo di lavoro come “il moderno cottimo” lamentando il fatto che i lavoratori siano gestiti da un algoritmo. Al suo fianco c’è proprio Elio, sindacalista e rider. Il caso del giorno per i lavoratori Deliveroo è la diminuzione dei compensi a parità di distanza percorsa e tempi di consegna: lo denunciano la Cisl e i riders di Deliveroo.

Ad esempio una consegna per la quale un rider tempo fa guadagnava 4,50 euro adesso ne prende 3,77 euro lorde: del resto così si legge da qualche giorno sulla schermata di alcuni ordinativi, di cui Repubblica è in possesso, attraverso i quali sono pagati i riders: uno di loro, nelle note a margine, si chiede come è possibile e qualcun altro risponde che “in alcune occasioni fino a 3km pagano 3,77 euro, è assurdo”.

Nonostante il boom delle consegne di cibo a domicilio, i lavoratori guadagnano sempre di meno. Lo spiegano i riders: nel 2017 si guadagnava fino a 7,50 euro per ogni ora lavorata, poi a gennaio è stata introdotta la paga in base alla distanza e al tempo percorso: più pedali più guadagni. Il punto è che i riders non sanno quanto si guadagna per ogni km percorso.

“Non si sa – spiega Elio allargando le braccia – non si può quantificare. E per questo chiediamo una interlocuzione sull’algoritmo. Tengo a precisare che non abbiamo ricevuto mail dall’azienda a cui chiediamo soluzioni condivise”. A quantificarlo sarebbe infatti un algoritmo che gestisce tutto il rapporto con i lavoratori, pagati a partita Iva o a prestazione occasionale: e i 3,77 euro sono lordi, bisogna togliere il 20% di tasse.

Non si sa quanti siano i riders, la stima del sindacato Cisl è di 30mila, su Roma si parla di 3mila. Ma come è possibile che un compenso scenda così tanto a 3,77 euro lorde a consegna? A spiegarlo sono proprio Marino Masucci e Elio Sabbatini: “I riders lamentano il fatto che la tariffa erogata per chi fa consegne a brevi distanze è diminuita.

Le stesse consegne che venivano un tempo pagate intorno ai 4,50 euro adesso si aggirano sui 3,77: questo cambiamento, intervenuto senza alcun preavviso, ha creato inquietudini a persone che spesso già faticano ad arrivare a fine mese, oltre ad essere l’ennesimo segnale della cosiddetta libertà di un algoritmo. Purtroppo i lavoratori hanno spesso a che fare con messaggi a volte contraddittori e modifiche repentine”.

Deliveroo nega qualsiasi addebito e risponde con una nota ufficiale: “è priva di ogni fondamento la notizia secondo cui Deliveroo abbia inviato una mail ai rider per comunicare un presunto abbassamento delle tariffe minime per consegna da 4,50 euro a 3,77 euro lordi o abbia ridotto le tariffe per consegna, i cui minimi sono regolati dal Contratto collettivo nazionale tra AssoDelivery e Ugl, che stabilisce il “minimo per consegna” applicabile.

Tale parametro varia in funzione del tempo stimato per il completamento della proposta di consegna eventualmente accettata dal rider. E non è vero che i rider non hanno “nessuna tutela”.

Il contratto collettivo applicato da Deliveroo prevede un compenso minimo pari a 10 euro lordi l’ora, parametrati sul tempo stimato per svolgere una consegna. Deliveroo ha introdotto ulteriori condizioni migliorative prevedendo un minimo di 11 euro lordi”.

Infine, continua l’azienda, sono previsti anche indennità integrative, tutele e diritti sindacali. La Cisl è di parere opposto. Ma tende la mano: “Faremo il possibile – conclude Masucci – per un’interlocuzione costruttiva: un algoritmo astratto non saprà mai trovare soluzioni vantaggiose”.

(La Repubblica)

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