Allarme martedì grasso: carnevale tra party clandestini e festini privati. Polizia monitora i social: “Pericolo focolai”

49

Il rischio assembramenti non è solo per le strade ma anche nelle case private dove si offrono open bar e pernottamento. Indizi conducono a una festa a tema ispirata all’epoca della monarchia francese in una villa.

Ma intercettare e interrompere è difficile: la polizia non può entrare nella proprietà privata senza un mandato

Dalla strada alle case. Occhi puntati all’esterno delle scuole, sui profili Twitter e Instagram dei ragazzi, nel faticoso intento di scongiurare gli assembramenti. A partire dalle adiacenze delle scuole dove, suonata l’ultima campanella, come da tradizione potrebbero nascere delle battaglie di carnevale a colpi di schiuma da barba e lanci di farina, fino alle piazze, punto di incontro delle comitive di quartiere. E poi le case, con le feste private con open bar e pernottamento incluso.

Gli agenti dell’ufficio Prevenzione generale della questura e quelli della Divisione amministrativa continuano a monitorare i social network, per scovare gli annunci che pubblicizzano i party clandestini in maschera, su prenotazione e a pagamento. I primi indizi del martedì grasso dei “ribelli del covid” conducono a una festa a tema ispirata all’epoca della monarchia francese che dovrebbe tenersi in una villa nel cuore della Roma antica.

Un appuntamento che ricorda la festa sventata dall’ufficio diretto da Massimo Improta il 17gennaio scorso, organizzata su prenotazione (pagamento tramite paypall dal costo pari a 30 euro per gli uomini e 20 per le donne), con dj e open bar: furono multate 41 persone, tutti 40enni.

La difficoltà di intercettare e interrompere eventi di questo tipo sta nel fatto che gli investigatori non possono entrare nella proprietà privata senza un mandato: è complicato contestare dal punto di vista formale l’assembramento e dunque la multa si riduce a 280 euro: un importo troppo esiguo e che non funziona da deterrente, a fronte di incassi sicuri, molto maggiori.

Per cui il tam tam sui social è battente. La Roma festaiola studia continui escamotage per aggirare le restrizioni. Polizia e carabinieri moltiplicano gli sforzi per stanare gli organizzatori sui social e bloccare sul nascere gli appuntamento di questo tipo. Funzionano anche le segnalazioni dei vicini: sabato scorso i carabinieri della compagnia Roma centro avevano interrotto una festa in via dei Coronati, organizzata per festeggiare il compleanno di una ragazza 19enne.

Stavolta però si temono maxi eventi in grande stile, e a partecipare potrebbero essere anche gli adulti. Non più solo i giovanissimi: il rischio di nuovi focolai aumenta. Dunque, sono sorvegliati speciali non solo le case private, ma anche gli agriturismi e i B&b. Martedì si presterà particolare attenzione anche su strada, per disperdere le maxi adunate legate alle “battaglie di carnevale” all’esterno delle scuole.

(La Repubblica)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui