Comunali Roma 2021, Calenda: “Non ho intenzione di ritirami da candidato sindaco, sarebbe sbagliato”

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Il leader di Azione non molla il campo nonostante il Pd abbia trovato il possibile candidato “forte” (ancora da ufficializzare), l’ex ministro Roberto Gualtieri

“Non ho intenzione di ritirarmi dalla corsa per il Campidoglio, sarebbe sbagliato”. Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, intervistato a ‘L’Aria che tira’ su La7, parlando della sua candidatura per il centrosinistra. Si è parlato nei giorni scorsi di una sua possibile decisione di interrompere qui la campagna elettorale per le comunali romane partita già lo scorso ottobre, con la discesa in campo (ancora da ufficializzare) dell’ex ministro dell’Economia Roberto Gualtieri per il centrosinistra.

A quanto pare non è intenzione del leader di Azione mollare il campo. E, secondo quanto apprendiamo, non ha neanche intenzione di partecipare alle elezioni primarie del centrosinistra nel caso alla fine venissero confermate. La corsa sarà in solitaria. Per quale ragione è circolato il sospetto di un possibile ritiro dell’ex ministro? In più occasioni ha pubblicamente dichiarato che in caso il Partito democratico fosse riuscito a tirare fuori dalla manica l’asse potenzialmente vincente, il “nome forte” tanto agognato per espugnare Palazzo Senatorio, sarebbe stato disposto a fare un passo indietro.

“Questo poteva avvenire nella fase iniziale – ha spiegato il candidato di Azione – quando si è cominciato a discutere. Ora io ho costruito un lavoro immenso, una squadra di persone che sta lavorando sui temi di Roma, sono entrato nelle cose e l’ho spiegato alla città. Ho girato 15 municipi uno per uno e incontrato più di 500 associazioni”. Negli ultimi tempi è stato però molto impegnato nelle questioni nazionali che hanno visto nascere il governo a guida Mario Draghi. E non vedendo più dirette Facebook dalla Capitale sui suoi social, c’è chi ha subito pensato “male”.

“Io vado avanti, che senso avrebbe per me fare un passo indietro. Sarebbe sbagliato” conclude. “Abbiamo un tavolo del centrosinistra, ne parleremo, sono molto aperto, capisco che deve essere uno sforzo il più collettivo possibile ma non ho intenzione di ritirarmi”. Piuttosto per Calenda “bisogna vedere quando sono le elezioni, non si capisce se saranno a maggio, giugno o settembre. È chiaro che se c’è un problema di sicurezza legata al Covid questa viene prima di tutto”. 

(Romatoday)

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