L’ex sottosegretario Peppe De Cristofaro, di Sinistra Italiana: giusto dire no al Governo Draghi

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Che si concordi o no, nel merito, con la scelta di De Cristofaro di non votare la fiducia a Draghi, bisogna dire che vorremmo vederne tanti come lui, che antepongano le idee e la coerenza alle ambizioni personali.

 

Nessun giochetto, nessuna strategia più o meno occulta, nessuna strumentalità dietro questa scelta, peraltro egregiamente motivata nella dichiarazione che riportiamo.

Nel settembre 2019 ho giurato di essere fedele alla Repubblica e ho preso parte ad un’alleanza progressista che si è trovata a governare uno dei momenti più difficili della storia del Paese.
Mi sono battuto per quelle che dall’inizio ho considerato le mie priorità: il diritto allo studio, la riduzione delle disuguaglianze, la promozione di un sistema di formazione, istruzione e ricerca nazionale pubblico, in grado di tornare ad essere quell’irrinunciabile pilastro democratico messo in discussione da decenni di scelte sbagliate.
Ora, con il giuramento dei nuovi ministri quest’esperienza anche formalmente finisce.
Vengono meno le mie e le nostre ragioni della partecipazione ad un governo che tiene insieme sovranisti e neoliberisti, ministri della Lega e di Forza Italia. Non ci sono i sottosegretari giusti per tutte le stagioni, e una poltrona non vale certo quanto le idee: Sinistra italiana, a mio avviso giustamente, non farà parte del governo Draghi.
Personalmente ho trascorso otto dei miei oltre trenta anni di militanza politica all’interno delle istituzioni e sarei stato felice di portare a termine questa esperienza di governo se ce ne fossero state le condizioni. Ho difeso con forza il governo Conte nonostante alcuni limiti e contraddizioni, perché lo ritenevo un esperimento avanzato. E le modalità della sua caduta, la pressione dei gruppi imprenditoriali ed editoriali uniti dallo stesso progetto di restaurazione, mi confermano quanto questa percezione fosse giusta.
Penso invece che oggi queste condizioni non ci sono e torno alla mia vita di partito convinto di aver fatto tutto quello che era nelle mie e nostre possibilità. Resto infatti convinto che il Paese abbia bisogno di un governo in grado di tenere insieme lavoro, ecologia e coesione sociale. E pur augurandomi, per il bene dell’Italia, che il nuovo governo possa ottenere dei risultati positivi, non ritengo il perimetro politico della cosiddetta ‘unità nazionale’ compatibile con le mie idee e i miei valori.
Vorrei ringraziare tutti coloro con cui ho condiviso questa esperienza di governo e in particolare il Presidente Giuseppe Conte e il Ministro Gaetano Manfredi
.Ringrazio anche le mie collaboratrici e i miei collaboratori, i dipendenti del ministero e tutti coloro che mi hanno supportato, consigliato e anche criticato in tutti questi mesi.
Il mio e nostro lavoro non solo non finisce, ma, se possibile, comincia adesso con più impegno di prima.

Peppe De Cristofaro

 

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