E-commerce. Amazon: lunedì in sciopero i 400 lavoratori dell’hub di Vigonza

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La Cgil promuove la prima agitazione nel magazzino in provincia di Padova che smista le consegne per il Nord Est. “Condizioni di lavoro insostenibili”

Ritmi di lavoro insostenibili e poca sicurezza sul fronte della prevenzione Covid. La Cgil ha proclamato il primo sciopero nei magazzini Amazon di Vigonza (Padova), il mega hub delle consegne del Nordest. Il blocco si terrà lunedì mattina a partire dalle 6.30 del mattino e riguarderà l’intero turno degli addetti alla distribuzione, ovvero 400 lavoratori in appalto che lavorano per il magazzino padovano. I sindacati denunciano ritmi di lavoro insostenibili,stipendi ridotti all’osso, scarse condizioni di sicurezza sul fronte Covid. Amazon, denunciano i sindacati, aveva prima dato avvio e poi repentinamente bloccato il tavolo della trattativa. “I motivi sono diversi ma sono tutti riconducibili alle insostenibili condizioni di lavoro in cui operano questi dipendenti che per miseri stipendi sono sottoposti a ritmi di lavoro intollerabili e sono costretti a rispettare tabelle di marcia che mettono costantemente a rischio la loro, e altrui, incolumità”, spiegano in un comunicato Massimo Cognolatto e Romeo Barutta della Filt Cgil regionale e le Rsu. È stato un anno all’insegna della crescita il 2020 di Amazon Italia. Con risultati oltre le attese, complice la spinta all’e-commerce (circa il 23% in più a livello annuo) innescata dalla pandemia. È di qualche settimana fa l’annuncio della creazione di due nuovi hub a Novara e Spilamberto (Mo) nonché di un piano di assunzioni da 1.100 risorse. Nel 2020 Amazon ha creato 2.600 posti di lavoro a tempo indeterminato (magazzinieri e addetti alle consegne ma anche ingegneri, sviluppatori di software ed esperti cloud) che portano il totale dei dipendenti italiani ad oltre 9.500.

(Avvenire)

 

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