Il Comitato Montebello risponde al Sindaco Tondinelli con una nuava lettera

322

Riceviamo e pubblichiamo una nuova lettera in risposta al Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli sullo stop alla demolizione delle opere abusive.

 

 

Dr. Matteo Piantedosi, prefetto di Roma

e p. c.   Dr.ssa Diega Carmela Lo Giudice, vice prefetto di Roma

Drssa Manuela Manetti, direttore urbanistica della Regione

Dr. Gianmarco Marcelli, capo ufficio legale Regione Lazio

Arch. Enzo Paniccia, commissario regionale ad acta

 

per ulteriore conoscenza: dr.ssa Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno

  1. Andrea Vardaro, procuratore-capo Civitavecchia
  2. Andrea Lupi, procuratore reg. Lazio Corte dei Conti
  3. Giuseppe Busia, diettore Anac (Ag. Anti-corruzione)

Comando Generale Arma Carabinieri – Roma

 

e ancora: dr. Armando Tondinelli, sindaco di Bracciano

Segretaria comunale di Bracciano

Capi-area Legale, Urbanistica, Patrimonio, Polizia Locale Bracciano

            Tutti gli Assessori e i Consiglieri comunali di Bracciano

 

Oggetto: Montebello – Illegittimo stop alle demolizioni di manufatti abusivi

 Bracciano, 11-2-2021

    Signor Prefetto di Roma,

la nostra sorpresa è enorme per uno spot sconclusionato e propagandistico del Sindaco di Bracciano, offensivo verso altre Istituzioni, specie la Regione, e verso di noi, vittime innocenti delle sue stravaganze amministrative. (lo troverà nel link qui sotto). Lo spot ci informa che la Prefettura, rimangiandosi quanto deciso il 26 gennaio scorso sulle demolizioni in oggetto, vorrebbe stopparle e posticiparle a dopo il 20 aprile, “quando ci sarà una sentenza Tar-Lazio in materia”, accettando così una proposta illegittima dello stesso Sindaco. Tale proposta, in spregio delle leggi, è dettata da esclusivi motivi elettoralistici, cui la Prefettura si piega, in vista delle amministrative di maggio, ove egli si ripresenta candidato.

In primis, il 20 aprile non ci sarà alcuna “sentenza”, ma una semplice udienza, che potrebbe non essere l’ultima. Quand’anche lo fosse, la sentenza sarà emessa non prima di ottobre, cioè dopo il periodo feriale (e le amministrative). Poiché l’Abusivista farà poi ricorso al CdS, se la teoria illegittima s’affermasse fin in fondo, se ne riparlerebbe in specie aeternitatis, prendendo in giro ogni forma di legalità.

In secundis, la II sezione quater del Tar-Lazio, con la sferzante ordinanza 5538 del 7-8-2020, gli ha duramente bocciato la sospensiva della nomina del Commissario ad acta, approvata dalla Regione, caso più unico che raro, alla quasi unanimità da tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione.

In tertiis, confermiamo quel che da noi fu scritto con PEC del 25 gennaio. V’è una concordia di leggi e giurisprudenza. L’art. 2, comma 1, e l’art. 21 quater della 241/99, l’art. 31 del Dpr 380/2001, la pronuncia 345/1991 della Consulta, nonché la sentenza CdS 2565 del 10-5-2013, prevedono unanimemente la demolizione o l’acquisizione al patrimonio pubblico dei manufatti abusivi, da eseguirsi immediatamente, ove l’Abusivista non ricorra, o non chieda la sospensiva, o se la sospensiva gli è bocciata, o se la sospensiva gli è bocciata e lui non ricorra contro di essa (è il nostro caso). Idem il Tar-Sicilia, sez. II, sentenza 1020/2019, in una vertenza analoga.

Il Sindaco ha la possibilità di evitare le demolizioni (ed il Commissario ad Acta glielo ha correttamente suggerito), facendo approvare ad horas dal Consiglio comunale la destinazione delle opere abusive ad un preciso uso pubblico, cosa che egli s’è rifiutato di fare. E allora di che si lamenta, se non della propria pervicace inerzia? Non esiste dunque alcun motivo legittimo per procrastinare le demolizioni immediate. Come prescrive univocamente la legge.

Quanto ai timori del Sindaco di “eventuali ristori” all’Abusivista, qualora (ipotetica di terzo tipo!) egli dovesse vincere i ricorsi, “è un principio consolidato”, scrive Marco Antonial , “Confisca Edilizia”, cap. V, pagg. 232 e seguenti. “Se il Ricorrente non fa di tutto per evitare il danno, ciò diminuisce o addirittura elude il suo diritto al risarcimento”. Nel nostro caso, l’Abusivista non ha contestato al CdS i dinieghi di sospensiva del TAR: nulla dunque gli è dovuto. Infondati i timori del Sindaco.

Concludendo. Nulla osta alle immediate demolizioni (la legge non tutela i bassi elettoralismi!) L’iter già fissato dalla Prefettura, pertanto, non può essere rinviato. Altrimenti s’agisce contra legem.

Certi d’un suo pronto intervento per ristabilire la legalità violata, voglia gradire, signor Prefetto, i sensi della nostra stima.

Ecco il link dello spot elettoralistico del Sindaco, pubblicato, tra l’altro, dal giornale on-line “Terzo Binario”:.https://www.terzobinario.it/tondinelli-su-montebello-aveva-ragione-il-comune-di-bracciano-bisogna-attendere-il-tar/

Il Presidente del Comitato Villaggio Montebello
(Dr Amedeo Lanucara)
Gen. Feliciano Mancini, vice-presidente
Amm. Luigi D’Elia, past president
Dr. Alberto Perra, past president
Sign. Enrico Ricciatti, segretario
Sign. Giorgio Pastori, tesoriere
Sign.ra Francesca Giansanti, componente Direttivo
Sign.ra Giancarla Bonalumi, componente Direttivo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui