SOPRALLUOGO DEL GENIO MILITARE PER OPERE ABUSIVE DA DEMOLIRE

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Riceviamo e pubblichiamo dal Presidente del Comitato autonomo Villaggio Montebello, Dr. Amedeo Lanucara

SOPRALLUOGO DEL GENIO MILITARE
PER OPERE ABUSIVE DA DEMOLIRE

Attuata per la prima volta nel Lazio la legge sulle semplificazioni

 Oggi 2 febbraio 2021 giunge a compimento una lunga battaglia del Comitato autonomo Villaggio Montebello di Bracciano, una lottizzazione a firma archistar Portoghesi, che doveva essere il fiore all’occhiello della città, per il rilancio turistico, e che invece versa nel degrado per le colpevoli inerzie del Comune, che ha tollerato dall’ex-Lottizzatore e succedanei numerosi abusivismi, insieme al mancato completamento delle opere d’urbanizzazione. La novità è che oggi un manipolo di Militari del Genio (Cecchignola), su mandato della Prefettura di Roma, ha effettuato un sopralluogo nel Villaggio, per accertare il costo dei manufatti abusivi da demolire, in attuazione dell’art. 41 della recente legge sulle semplificazioni. E’ la prima volta che l’art. 41 è attuato nel Lazio. Ed è anche la prima volta che, nella storia millenaria di Bracciano, si procederà alla demolizione di opere abusive, che, nel nostro caso, riguardano un ristorante, una piscina, quattro gazebo ed uno spogliatoio.

 Tali opere abusive s’innalzan tutte su aree destinate da Prg e PdL a verde pubblico o a servitù militare. Piscina, gazebi e spogliatoio non hanno neanche una licenza edilizia, mentre il ristorante ha sì un’erronea concessione, ma è stato costruito in misura quasi tripla rispetto alla concessione stessa (1.016 mq invece di 365). Il Genio Militare ha valutato in 40.000 euro il costo totale delle demolizioni. Adesso la Prefettura valuterà se affidare i lavori allo stesso Genio, oppure indire una gara tra privati.

 La procedura s’è resa necessaria per la prolungata inerzia del Comune, che ha costretto la Regione a nominare un Commissario regionale ad acta, nella persona dell’arch. Enzo Paniccia. Il Comune inerte aveva contestato al Tar-Lazio la nomina del Commissario, ma il Tar gli aveva dato torto, negandogli la sospensiva.

 La circostanza fuori dall’ordinario è che i manufatti abusivi, costruiti dall’ex-Lottizzatore e succedanei, son già del Comune, per sentenza costitutiva Tar-Lazio del marzo 2014; ma il Comune, chissà perché, non ha mai voluto prenderli in carico. Non ne ha neanche le chiavi; e ad essi s’accede attraverso un ampio squarcio, peraltro pericoloso. I manufatti, che all’Agenzia delle Entrate risultano inequivocabilmente comunali, sono alla mercé delle intemperie e di bande di vandali, talché stanno andando in rovina, con grave danno erariale.

 Al sopralluogo non hanno partecipato né il Sindaco (FdI), benché espressamente invitato, né alcun Capo-area, tranne il Capo dei Vigili, che ha fatto da spettatore, fuori dall’area abusiva. Insieme a un folto gruppo di Abitanti, che aderiscono al Comitato  Montebello, erano invece presenti due Consiglieri dell’opposizione: a) – Marco Tellaroli (5S), che è anche consigliere di Roma Metropolitana; egli ha fatto del ritorno alla legalità la sua bandiera e per questo è stato anche minacciato di morte in una città, Bracciano, che ha ormai forti infiltrazioni mafiose; b) – il neo eletto Pasquale Vitale (Amici di Calenda). Hanno espresso la propria solidarietà due altri Consiglieri d’opposizione: Alessandro Persiano (5S) e Donato Mauro (lista civica).

 Il Presidente del Comitato autonomo Villaggio Montebello
                         (Dr: Amedeo Lanucara)

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