Renzi attacca e chiede un “governo di capaci e meritevoli”

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Il leader di Italia Viva critica le politiche di Azzolina, Gualtieri, Bonafede, Arcuri e dice di sperare in un nuovo esecutivo entro la settimana. Poi rivendica: “Senza di noi non avremmo parlato di programmi”

Il programma del nuovo governo “va deciso adesso”. Matteo Renzi  si mostra ottimista sull’esito della crisi, spera che “alla fine di questa settimana avremo il nuovo governo”. E incalza: “Dovrà essere all’altezza delle sfide di questo periodo. E dovrà essere un governo di persone capaci e meritevoli. Solo così l’Italia si salva, solo così”.

Poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa e indica i punti deboli del governo uscente. “Se non ci fosse stata Italia Viva questa discussione non l’avrebbe fatta nessuno – aggiunge – ora molti si sono accorti che la nostra era una battaglia giusta nel merito, ma continuano a contestarci il metodo. Finendo per attaccare me (che novità!), ieri per l’egocentrismo, ora per le mie conferenze all’estero, domani chissà su che cosa. Ma mai sui contenuti”, aggiunge.

Renzi invita a rivedere “i giornali di questi tre mesi, i talk di questi tre mesi, i commenti social di questi tre mesi. Tutti a dire: non si capisce che cosa vuole Renzi, non si capisce che cosa chiede Italia Viva, non si capisce perché la crisi adesso. Rivedere ora tutti gli attacchi di commentatori, colleghi, opinionisti. E capire che la verità era altrove. Fatto questo esercizio infatti potremmo vedere la realtà di oggi. E prendere atto che finalmente – grazie a noi – si discute di contenuti“.

Il leader di Iv entra nel merito dei temi, che presto diventeranno nomi di ministri, e seppure senza mai citare Giuseppe Conte chiede se sia “giusto o no prendere i soldi europei per la sanità? Cambiare le politiche attive per il lavoro? Cambiare strategia sul lavoro quando i dati di oggi ci dicono che abbiano perso 444 mila posti di lavoro? Continuare con questa struttura del commissario Arcuri? È giusto o no organizzare una campagna vaccinale degna di questo nome? Avere una politica giustizialista? Discutere per bene del Recovery Plan senza emendamenti notturni ma ripartendo dal Piano Colao? È giusto o no riaprire le scuole in presenza vaccinando gli insegnanti e facendo i tamponi ai ragazzi?”. Potrei continuare a lungo il nodo è tutto qui. Queste cose vanno decise adesso”.

(Agi)

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