Unc: “Scelta sbagliata, l’Istat ci ripensi”

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L’Istat ha comunicato oggi che, a partire dal prossimo comunicato stampa, verrà interrotta la rilevazione e la diffusione degli indici dei nuovi ordinativi.

“Una scelta sbagliata. Chiediamo all’Istat di rivedere la sua posizione. Per quanto non sia obbligata a produrre l’indice dal luglio 2012, non vuol dire che non possa continuare la rilevazione, come ha fatto fino ad oggi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Si tratta, infatti, di un indice fondamentale che spesso consente di capire in anticipo l’andamento del futuro fatturato o la crisi del mercato interno. Nel dato di oggi, ad esempio, è interessante vedere come gli ordini interni siano scesi del 3,8% rispetto ad ottobre, mentre quelli esteri siano saliti del 2,5%, un evidente segno di come l’Italia sia in difficoltà rispetto agli altri paesi” prosegue Dona.

“Anche se occasionalmente il dato può essere influenzato da singoli ordini importanti, come aerei o navi, capaci di falsare in quel mese il risultato, l’andamento nel tempo, il trend, resta un indicatore importante per capire lo stato di salute delle nostre industrie” aggiunge Dona.

“L’ indicatore del clima di fiducia delle imprese manifatturiere, dato qualitativo e non quantitativo, non può certo sostituire l’indice degli ordini. Per tutte queste ragioni, chiediamo all’Istat di ripensarci” conclude Dona.

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