È il V-day: vaccino anti-covid in Italia e approfondimenti.

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Oggi, domenica 27 dicembre 2020, i primi 2mila medici e operatori sanitari riceveranno la prima dose di vaccino anti-covid: è il V-day. Difatti, questa mattina alle 07:20, si parte dallo Spallanzani di Roma dove la professoressa Maria Rosa Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli sono stati i primi in Italia a ricevere il vaccino. Queste sono le parole di Omar Altobelli: “È andata bene, non ho sentito nemmeno dolore. È stato davvero un bel momento, un’emozione unica. L’ho fatto per la mia famiglia, per me stesso e per i miei pazienti. Abbiamo lavorato in trincea per mesi, visto sofferenza e dolore”.  

Approfondiamo la struttura e la funzione di questo vaccino.

Quello di Pfizer/BioNTech è un vaccino di tipo mRNA, o RNA messaggero. Si tratta di una tipologia decisamente nuova, a base di geni, che va conservato ad una temperatura molto bassa (-80°), e questo è considerato un ostacolo perché è necessario che resista anche a temperature da frigorifero (4°) per qualche giorno. Ma in sostanza il vaccino contro il covid agisce iniettando frammenti di mRNA, che contengo le informazioni necessarie per produrre il principale anti gene, cioè la glicoproteina Spike. In parole più semplici, si tratta di innescare un’infezione simulata che riesce a stimolare la produzione degli anticorpi. Questo viene definito vaccino genetico e richiede l’erogazione di due dosi, somministrate a tre settimane di distanza, e questo di certo rende la distribuzione più complicata dal punto di vista logistico. 

 

(di Giorgia Irimia, fonti: Il corriere della sera, Adnkronos e Mashable Italia)

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