Ente Parco con Lazio Innova supporto alle aziende agricole

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Si è svolta nella mattinata di giovedì 16 aprile una videoconferenza tra i rappresentanti del Parco e quelli del mondo agricolo locale. All’incontro, fortemente voluto dal Presidente e dal Direttore dell’Ente, affiancati nell’occasione dall’Ufficio tecnico e dai Guardiaparco, hanno partecipato il Presidente e alcuni rappresentanti dell’Associazione degli Agricoltori del Parco di Bracciano e Martignano, costituita nel 2015, che associa circa 6000 ettari di aziende agricole interne all’Area Protetta.

Oltre ad un aggiornamento sulle note problematiche dei danni alle colture causati dall’eccessiva presenza di cinghiali, tra i temi all’ordine del giorno non potevano mancare le preoccupazioni legate all’impatto economico negativo dell’emergenza Covid-19 nel settore agricolo, che si vanno ad aggiungere a quelle legate al perdurare della siccità. Sul versante dei danni causati dai cinghiali alle colture il Parco ha annunciato di aver appena provveduto a liquidare alle aziende agricole tutti gli indennizzi dei danni da fauna selvatica accertati nell’anno solare 2018.
Per quanto riguarda invece i danni da fauna selvatica del 2019, il Parco ha trasmesso agli Uffici regionali le determine per la richiesta dei fondi necessari al pagamento degli indennizzi, procedimento che la Regione Lazio intende accelerare proprio per assicurare maggiore liquidità alle imprese agricole in questa fase critica.

Resta invece ancora da sciogliere il nodo della prevenzione dei danni alle colture: “il Parco ha dovuto interrompere le attività di cattura dei cinghiali a seguito delle ordinanze emanate dalla regione per l’emergenza Covid-19 – dichiarano congiuntamente il Presidente dell’Ente Lorenzetti ed il Direttore Badaloni. L’aumento della presenza dei cinghiali osservata dopo l’interruzione delle catture ha mostrato, semmai ce ne fosse bisogno, quanto le attività di prevenzione siano importanti, seppur non risolutive, nel contenimento dei danni. Abbiamo cercato di sfruttare questa pausa forzata per dotarci di ulteriori e nuovi strumenti utili ad implementare l’attività di contenimento dei cinghiali, prevedendo al contempo un maggior coinvolgimento futuro delle aziende nella fase operativa di cattura che, nel rispetto dei tempi e delle modalità che condivideremo con Regione e ASL, intendiamo riavviare con rinnovato slancio.

Abbiamo sempre tenuto bene a mente e siamo più che mai convinti, concludono il Presidente del Parco Vittorio Lorenzetti ed il Direttore Daniele Badaloni, che senza l’apporto fondamentale dell’agricoltura il Parco lo stesso perderebbe in gran parte lo spirito per il quale fu istituito. Abbiamo quindi convenuto tutti insieme di unire le forze per poter affrontare e risolvere insieme i problemi attraverso una fattiva collaborazione, consci che l’attività di agriturismo è ancora ferma e che l’unica fonte di sostegno saranno i raccolti e i prodotti agricoli. Ci siamo impegnati con gli agricoltori ad organizzare appena possibile un incontro con l’Assessore Regionale all’Agricoltura Enrica Onorati e con la direzione regionale e tutti gli organi interessati.

Tra le iniziative avviate a sostegno delle attività agricole a seguito dell’emergenza Covid-19, da segnalare:

_ (P)Orto sicuro”, bando di Regione Lazio e Arsial che prevede uno stanziamento di 250mila euro per supportare le aziende agricole della Regione nello sviluppo di piattaforme di e-commerce;

_ lo “Spazio Attivo” realizzato a Bracciano da Lazio Innova, (società in house della Regione), che ha individuato le attività e le imprese del settore agroalimentare che effettuano il servizio di spedizione e consegna a domicilio di generi alimentari.

Potete trovare maggiori dettagli e i link delle due iniziative nella sezione notizie del sito www.parcobracciano.it

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