LAGONE

L’On. Alessandro Battilocchio, deputato alla Camera, ospite alla “Corrado Melone”

L’On. Alessandro Battilocchio, deputato alla Camera, ospite alla “Corrado Melone”
dicembre 13
04:09 2018

L’On. Alessandro Battilocchio, deputato alla Camera, è stato nostro ospite, alla “Corrado Melone”, il 19 novembre scorso.

Alessandro Battilocchio è stato assessore alla cultura e alle politiche giovanili di Tolfa già a 19 anni nel 1997 e nel 2001 a 24 anni venne eletto sindaco a capo di una lista civica, poi riconfermato nel 2006. Nel 2004 venne eletto alle europee divenendo l’eurodeputato più giovane d’Europa.

Ci ha detto che occorre puntare molto sulla cultura e per questo ha deciso di offrire il suo tempo alle scuole per diffondere la conoscenza delle Istituzioni.

Ci ha così subito riferito che gli europarlamentari sono 751 e ne fanno parte rappresentanti di tutti i 28 stati della Comunità Europea ed ha proseguito spiegando la struttura del nostro Stato offrendo tutta una serie di curiosità spesso poco note.

Il nostro ospite ha cominciato spiegando che la Costituzione nacque il 1° gennaio del 1948, dopo la fine II guerra mondiale. Sono 70 anni che la Costituzione esiste. È composta da 139 articoli, divisa in: “Principi fondamentali” (12 articoli); parte prima, “Diritti e dei doveri del cittadino”; parte seconda,“Ordinamento dello Stato” e infine “Disposizioni transitorie e finali”. L’On. Battilocchio ha paragonato la Costituzione ad una specie di cornice, al cui interno si svolgono tutti i compiti del Parlamento, composto dalla Camera dei Deputati e dal Senato, che è il cuore della nostra Repubblica. Ha sottolineato che della Costituzione è possibile cambiare, sebbene con un procedimento lungo e complesso, tutti gli articoli che la compongono, tranne uno: l’articolo 139 in cui si dichiara che la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.

L’On. Battilocchio ci ha spiegato alcune differenze fra il Senato e la Camera dei Deputati, i senatori sono 315, ma il numero varia con i senatori a vita nominati con l’art. 59 della Costituzione “per avere illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario” (attualmente sono Liliana Segre, Carlo Rubbia, Renzo Piano, Elena Cattaneo, Mario Monti e Giorgio Napolitano), mentre i deputati sono 630. L’età minima per essere eletti senatori è di 40 anni, mentre per essere eletti deputati 25 anni. Vi è una differenza anche nel “dress code”, il modo di vestirsi, infatti, per entrare in Senato è necessario indossare giacca e cravatta, mentre alla Camera dei Deputati si può accedere con la sola giacca. L’accesso è libero, basta presentarsi con un documento all’ingresso ed è possibile anche avere in prestito giacca e cravatta se non la si ha al momento. Il 20 novembre scorso sono stati festeggiati i 100 anni dalla prima seduta della Camera dei Deputati, nel palazzo di Montecitorio.

Il nostro è un sistema “bicamerale perfetto” perché una legge deve essere approvata sia dalla Camera sia dal Senato (si inizia a turno una volta da uno e una volta dall’altro ramo del Parlamento). Alle votazioni, ogni deputato è libero di decidere se astenersi dalla decisione oppure votare a favore o contro, ma il capogruppo di partito indica con il pollice alzato o verso il suggerimento di come votare. Per votare si utilizzata un metodo elettronico: sui banchi ci sono delle specie di scatole per le votazioni, con tre pulsanti, uno bianco che significa astenuto, uno verde che significa favorevole ed uno rosso che significa contrario ed il proprio voto viene visualizzato su uno schermo con il colore pigiato e mostra immediatamente il risultato della votazione. Poiché in anni passati alcuni onorevoli imbrogliavano votando anche per conto di altri assenti, oggi per votare è necessario non solo essere effettivamente presenti in aula, ma anche inserire una tessera magnetica identificativa e far leggere l’impronta digitale.  Le votazioni hanno luogo sempre a scrutinio palese, tranne per i casi che riguardano le persone o particolari ambiti specifici. Tutti i provvedimenti che arrivano nelle aule del Parlamento sono però approfonditamente discussi prima nelle “Commissioni permanenti”, in tutto 14 per ciascuna Camera, formate da circa 40/60 deputati. L’On. Battilocchio fa parte della Commissione “Affari Europei”.

Dopo le informazioni e la curiosità sul funzionamento del Parlamento, l’on. Battilocchio ci ha descritto alcune sale importanti che si trovano all’interno di Palazzo Montecitorio. La Sala della Lupa, dove venne annunciato il risultato del referendum del 1946 quando vinse la Repubblica contro la Monarchia. La sala della Regina, dove la regina attendeva il re quando questi era in aula. La “sala delle donne”, in cui sono esposte le fotografie delle 21 donne che hanno partecipato all’Assemblea Costituente ed altre immagini di donne che hanno ricoperto cariche istituzionali: la prima fu Nilde Iotti, che fu anche la prima donna ad arrivare a una delle più alte cariche dello Stato (la Presidenza della Repubblica e del Consiglio, fino ad ora, sono sempre state appannaggio di uomini) e quella del Senato lo è stata fino ad oggi (ora presidente del Senato, seconda carica dello Stato, è Maria Elisabetta Alberti Casellati); la Iotti è stata anche il presidente più a lungo in carica nell’era repubblicana per quasi tredici anni, mentre Irene Pivetti è stata la seconda donna dopo la Iotti ed è stata il Presidente della Camera più giovane, eletta nel 1994 ad appena trentun’anni. Nella sala ci sono anche due specchi e sotto c’è una targhetta che riporta “Presidente del Consiglio” e “Presidente della Repubblica”, a lato c’è un’altra scritta: “Nessuna donna ha mai ricoperto questa carica, potresti essere tu”. La frase è un auspicio per le studentesse che vanno a visitare la Camera!

Nel seggio più alto siede il Presidente della Camera, attualmente l’On. Roberto Fico, che dirige le operazioni (aiutato da altri deputati vicepresidenti che lo sostituiscono nel dirigere le sedute).

Se deputati e senatori sono rappresentanti eletti dal popolo e votano le leggi dello Stato che devono sottostare a quanto scritto nella Costituzione (chiamata la Legge delle leggi), invece il Presidente del Consiglio viene nominato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e, come nel caso dell’attuale, può essere scelto anche al di fuori del Parlamento (attualmente è Giuseppe Conte). Egli è aiutato nelle decisioni più importati dai suoi vice, Luigi Di Maio (Ministro dello sviluppo economico del lavoro e delle politiche sociali) e Matteo Salvini (Ministro degli Interni). Un’altra curiosità, non è possibile svolgere alcuna seduta se almeno un esponente del governo non sia presente in aula.

Sotto la postazione del presidente della Camera, ci sono due file di posti dove siedono il Presidente del Consiglio, i Ministri e i Sottosegretari. Dietro al seggio del Presidente della Camera ci sono tre tribune: quella a sinistra è riservata ai diplomatici, quella centrale al Presidente della Repubblica e quella a destra agli ex parlamentari. Le tribune collocate davanti al presidente, dietro i seggi degli onorevoli, sono riservate alla stampa e alle persone in visita.

L’On. Battilocchio ci ha detto che il 25 marzo del 1957, ci fu un importante trattato firmato a Roma, che diede inizio all’Unione Europea (allora si chiamava Comunità Economica Europea). L’Italia è tra i sei Paesi fondatori, insieme a Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Oggi i Paesi della Unione Europea sono 28 (anche se non si sa se il Regno Unito andrà via o resterà nella UE) di cui 19 usano l’euro come moneta, e altri 7 hanno chiesto di aderire, per aderire gli Stati devono avere istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani e il rispetto delle minoranze; un’economia di mercato funzionante e la capacità di fronteggiare la competizione e le forze del mercato all’interno dell’Unione; la capacità di sostenere gli obblighi derivanti dall’adesione, inclusi l’adesione all’unione politica, economica e monetaria. Oggi il Parlamento europeo rappresenta oltre cinquecento milioni di persone ed ha permesso ai cittadini europei un periodo di pace mai visto nella storia mondiale.

Battilocchio ha quindi dato spazio alle nostre domande. Alcune di queste erano personali, per esempio: “Cosa si prova a essere un deputato?”. A questa domanda ha risposto che per lui è un grande onore, ma è anche un bel peso, perché ovviamente non vuole deludere tutte le persone che lo hanno votato e che hanno riposto in lui la fiducia. Ci ha raccontato che l’idea di diventare deputato gli è venuta quando frequentava ancora la quinta elementare: il suo sogno di bambino è diventato poi realtà e ci ha invitato a non abbandonare mai i propri sogni. Un compagno ha chiesto al nostro ospite se avesse avuto l’occasione di incontrare il Presidente Mattarella e la risposta è stata affermativa. A dire il vero, anche a noi piacerebbe tanto poter incontrare il nostro Presidente!

Una volta terminato l’incontro, abbiamo scattato le foto ricordo ed abbiamo chiesto al nostro ospite molti autografi.

Questa attività è stata molto utile, davvero interessante e coinvolgente. L’on. Battilocchio ci ha fatto capire aspetti importanti della Costituzione e del funzionamento del Parlamento con una semplicità unica e divertente, ci ha ringraziati per l’invito a scuola e a sua volta ci ha invitati in Parlamento! Speriamo che i nostri insegnanti accolgano l’invito fatto dal deputato e ci portino presto a visitare Montecitorio; non vediamo l’ora di ricambiare la visita perché siamo curiosi di vedere dal vivo l’aula del Parlamento e le altre sale e conoscere più da vicino questa importante realtà del nostro Paese.

 

  1. Bozzelli, G. Caviglia, L. De Angelis, S. Di Pilla, V. Paolesse, T. Peluso, M. Venturini, classe2 M
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