Regione. Legalità, al via la nuova edizione di “Lazio senza Mafie”

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Dal 14 al 21 marzo “Lazio Senza Mafie”, il secondo meeting regionale della legalità. Un cartellone ricco di eventi, convegni, dibattiti dedicati alla lotta alla criminalità organizzata: 20 appuntamenti in tutto il Lazio insieme a chi si impegna ogni giorno per contrastare le mafie: donne e uomini, giornalisti, magistrati e rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle principali Istituzioni.

Continua l’impegno nella lotta alla presenza dei clan mafiosi nella Capitale e nel Lazio. È una battaglia che può avvenire solo mantenendo alta l’attenzione e le luci sempre accese su un problema drammatico: illegalità e malaffare indeboliscono le coscienze e aggrediscono il tessuto produttivo ed economico del Paese. Tanti appuntamenti in tutto il Lazio, tra le province di  Latina, Frosinone ,Viterbo, Rieti e Roma.

Iniziative ed eventi per sensibilizzare le coscienze e rendere più forti e legittimate le forze che lottano contro la criminalità perché illegalità e malaffare indeboliscono le coscienze e aggrediscono il tessuto produttivo ed economico del Paese. Il Meeting promosso dalla Regione e organizzato dall’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità in collaborazione con Lazio Innova, Progetto ABC e Piccolo Cinema America.

“Bisogna capire dove essere utili e il salto di qualità è sentirsi parte di una sfida – lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: per noi la battaglia per la legalità è anche una battaglia per lo sviluppo e il lavoro. Se la mafia è presente questo evoca un conflitto, e lo Stato deve capire l’importanza di una economia pulita. Per questo tra le priorità della Regione c’è il rilancio dell’economia proprio nelle zone più attenzionate. Ora è tempo di un impegno civile e culturale”.

“Con Lazio senza mafie va avanti un lavoro cominciato all’indomani dell’insediamento della giunta Zingaretti, soprattutto per incoraggiare la nascita di anticorpi di legalità a Roma e nel Lazio – è il commento di Gianpiero Cioffredi, presidente Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione, che ha aggiunto: c’è la necessità di costruire un grande movimento non solo di sostegno a magistratura e forze dell’ordine, ma che lavori per una vera e propria rivoluzione della legalità nelle scuole, nelle istituzioni, nella classe dirigente di questa Regione”.

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