L’agone nuovo. Natale di speranza: il futuro ha un cuore?

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Cari lettori / Cari sostenitori,

il 2013 si sta per concludere, lasciandoci una situazione politica ed economica che forse le nostre generazioni non hanno mai vissuto. Nel ringraziare tutti i nostri lettori che sempre più numerosi ci leggono, vorrei tentare di portare alcune domande con la speranza che trovino la giusta attenzione nella classe politica del nostro paese e del nostro comprensorio sabatino.

Siamo dentro la più grave crisi degli ultimi 80 anni. La crisi economica e sociale si intreccia con quella ambientale, in un mondo che vede trasformazioni profonde degli equilibri economici e politici. Le conseguenze della crisi sono drammatiche, gli esiti incerti. Non esistono soluzioni facili a problemi difficili. Eppure, se sapremo comprendere che la crisi è una opportunità di cambiamento, possiamo uscirne. Se sapremo cogliere il vento che spira a favore di una modernizzazione ecologica dell’economia e di un “green new deal” sarà possibile costruire uno sviluppo durevole, ecologicamente sostenibile e socialmente equo. Non è un sogno, è una cosa possibile.

Quali saranno le proposte per il cambiamento nell’epoca della crisi del neoliberismo? Quali le scelte programmatiche? Come coinvolgere le forze sociali, intellettuali e politiche per la definizione dei programmi di governo? E per la costruzione del nuovo, quali correzioni apportare al modo di essere? E di quale cultura politica concreta dovranno avere le forze politiche?

Se i compiti sono così impegnativi, allora non serve ritagliarci una nicchia ma occorre determinare un baricentro ampio, coesivo ed ordinatore. Questa rinnovata idea, quindi, mira alla costruzione di un qualcosa di veramente diverso.

Ma c’è un altro aspetto che va  sottolineato: quello di poter essere una voce critica e uno strumento innovativo del nostro territorio. E’ giusto contribuire al superamento della frammentazione: è tempo di superare il nichilismo della sconfitta, è tempo di progettare il futuro e dare prospettive alle generazioni future. Questo ci chiede la società civile e le nuove generazioni.

Siamo convinti che la storia non è finita e che serva il cambiamento, che servano idealità e concretezza, che vada costruita un’Italia diversa.

Questo è il nuovo e positivo terreno per rilanciare il dialogo, per considerare le diversità come una ricchezza con cui trovare le convergenze e non considerarle solo argomenti polemici per giustificare se stessi e per usarle nei calcoli di bottega. Questo modo d’essere è già stato sperimentato, è pratica vecchia oramai e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

I tratti necessari per realizzare un simile progetto sono l’autonomia, il radicamento nelle coscienze della gente, lo spirito costruttivo e unitario, la fermezza nelle posizioni ideali, la combattività di fare opinione ma mai faziosa e di parte.

Questo progetto, se saremo d’accordo, lo dovremo sottoporre ad altri per costruire insieme, per essere protagonisti insieme. Tutto ciò non si realizzerà da soli e in tempi brevi. Dobbiamo esserne consapevoli e dotarci di perseveranza e pazienza. Dobbiamo essere una piccola parte che insieme ad altri si assume la responsabilità di avanzare la proposta e di lavorarci su.

Non è vero che siamo destinati al declino. L’ambiente e l’economia verde, lungo una via italiana alla green economy, rappresentano una leva decisiva per uscire dalla crisi. Una nuova frontiera per dare al nostro paese un ruolo in Europa e nel mondo. E’ un’idea dell’Italia che scommette sul futuro. Non è un sogno, è una cosa possibile.

Ma non c’è riformismo possibile, in questo nostro tempo, se non mette al centro le sfide dell’ambiente, della sostenibilità dello sviluppo, della conversione ecologica dell’economia. Con questa consapevolezza vogliamo offrire questo nostro contributo di idee e di proposte per rilanciare l’economia nel nostro comprensorio.

 Come Associazione Culturale “L’agone nuovo”, se le condizioni lo permetteranno, incalzeremo i nostri Amministratori a scelte coerenti e unitarie, con l’intento di non disperdere risorse e di aumentare le possibilità di sviluppo, con tutte le forze e gli strumenti disponibili, a partire dal nuovo sito web dell’associazione (www.lagone.it).

E’ mio dovere ringraziare pubblicamente la redazione e i componenti del Consiglio di Amministrazione, che hanno contribuito con il loro lavoro volontario al mantenimento e consolidamento dell’Associazione.

Associazione culturale L’agone nuovo

Il presidente Giovanni Furgiuele

 

A tutti Voi, cittadini e lettori, il nostro augurio

di Buon Natale e di un sereno Anno Nuovo

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