Rifiuti. Fiaccolata per dire “No” a Cupinoro

268

fiaccolataIl 7 dicembre, lungo le vie di Cerveteri, si è svolta la manifestazione-fiaccolata contro l’allargamento della discarica di Cupinoro e per impedire che diventi una nuova Malagrotta.
Circa 2000 persone hanno attraversato le vie del paese sfilando dietro lo striscione unitario “Cerveteri non deve morire”.

Alla testa del corteo i comitati organizzatori hanno volutamente scelto ci fossero i bambini, simbolo di un futuro che non deve essere messo in pericolo.
Il segnale fortissimo arrivato in una giornata storica per Cerveteri è molto chiaro e riassume i punti della nostra piattaforma – scrive in un comunicato stampa il Comitato Rifiuti Zero per il Lazio -: “No alle discariche, agli inceneritori e al biogas, no a qualunque ampliamento della discarica di Cupinoro, no al piano pluriennale della Bracciano Ambiente, sì alla raccolta differenziata porta a porta da avviare immediatamente su tutto il territorio”.

La manifestazione si è conclusa con un falò simbolico durante il quale è stata bruciata una gigantesca bolletta Tares. “Il senso di questo atto, puramente provocatorio – spiegano dal Comitato – contiene in sè il messaggio che i cittadini vogliono vedere finalmente i propri soldi investiti nella raccolta differenziata porta a porta, in una modalità di gestione dei rifiuti seriamente virtuosa e non in quella attuata fino ad oggi. I cittadini non possono pagare per essere avvelenati. Il tempo delle parole è finito. I comitati, ribadiscono la richiesta al Comune di Cerveteri di patrocinare il Ricorso al Tar contro l’ampliamento della discarica, rispettando gli impegni pubblicamente presi in sede di Consiglio comunale aperto del 21 dicembre 2013, ricordando che il tempo utile per presentarlo è in scadenza”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui