LAGONE

Castel Giuliano, commemorazione per Salvo D​’Acquisto

ottobre 21
00:00 2013

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Era il 23 settembre del 1943 quando, con un gesto eroico, un giovane 23enne, il vicebrigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, si fece fucilare dalle truppe naziste, nella piazza di Palidoro, per salvare la vita di altri 22 ostaggi civili innocenti, dichiarandosi “unico responsabile del presunto attentato” contro le truppe tedesche delle SS, come si legge nella motivazione per l’assegnazione della medaglia d’oro al valor militare, di cui verrà insignito. Atto d’eroismo sottolineato anche dalle SS stesse: “Il vostro brigadiere è morto da eroe. Impassibile anche di fronte alla morte”. Quest’anno, pertanto, ricorreva il 70esimo anniversario del suo sacrificio definito, nella motivazione per la concessione del riconoscimento: “esempio luminoso d’altruismo, spinto fino alla suprema rinuncia della vita. (Salvo ndr) Affrontava così – da solo – impavido la morte, imponendosi al rispetto dei suoi stessi carnefici e scrivendo una nuova pagina indelebile di purissimo eroismo nella storia gloriosa dell’Arma”. Molte le strutture scolastiche a lui intitolate che lo hanno voluto ricordare in maniera diversa. Tra queste l’Istituto Tecnico Salvo D’Acquisto di Castel Giuliano, dove si è tenuta una cerimonia di commemorazione sabato 19 ottobre scorso. Durante la quale, infatti, è stata anche letta una poesia scritta dagli allievi dell’Istituto Tecnico Salvo d’Acquisto di Cerveteri. A Castel Giuliano, poi, si tende a far coincidere l’iniziativa, per rendere omaggio all’eroe nostrano, all’inaugurazione dell’anno accademico, in modo che possa iniziare con l’esempio dei valori impersonificati da colui che dà il nome all’Istituto Tecnico. “Promotore e motore della stessa – ci ha spiegato il dirigente Carlo Turchetti – è stato il generale Bruno Riscaldati dei Lions, vero deus ex machina di tutto”.
Intitolato a Salvo D’Acquisto circa una ventina d’anni fa, da allora il momento di tributo al giovane vicebrigadiere dei Carabinieri è andato in crescendo, sia dal punto di vista delle attività correlate organizzate, che della partecipazione. Tanto che, nel tempo, la scuola ha costruito un busto del soldato nel cortile interno. Centrale la presenza, tra tutte quelle delle importanti personalità che vi hanno partecipato, degli alunni della scuola, anche del passato, che hanno contribuito attivamente a tale manifestazione aperta a tutti. Quattro ragazzi, infatti, hanno issato le bandiere dell’Italia e dell’Europa sui pali posti ai lati del busto. Essa ha visto i giovani intonare in coro l’Inno d’Italia di Mameli, “Fratelli d’Italia”, proprio come se fossero tutti fratelli e come se invocassero il canto all’Italia ed all’italianità, anche futura. Fu, appunto, lo stesso Salvo D’Acquisto, in punto di morte, a pronunciare le fatidiche parole: “Viva l’Italia”. Alcuni, poi, hanno ottenuto dei riconoscimenti; tre premi ex-aequo, concessi per il corso aeronautico 2012-2013, a: Giulio Sodano, Michelangelo Pietro Pio Busico ed Antonio Zacchino. Molte le autorità militari, politiche e religiose e le forze dell’ordine presenti, tra cui l’Associazione Nazionale Artiglieri Italia (sezione di Bracciano) e i Carabinieri di Bracciano, che hanno donato una corona d’alloro deposta ai piedi del busto di Salvo.
Quest’anno la cerimonia è iniziata con una messa nella vicina Chiesetta, durante la quale il parroco, alla presenza del vescovo della diocesi di Civita Castellana, mons. Romano Rossi, ha paragonato l’esempio e l’insegnamento di Gesù Cristo a quello di Salvo D’Acquisto. Nulla da eccepire indubbiamente, dato che fu lo stesso Salvo ad affermare: “Se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte: Dio è con me e io non ho paura!”. Atto d’eroismo sancito con la pratica di beatificazione, incominciata il 4 Novembre del 1983 e conclusasi il 25 novembre del 1991. Lo stesso Papa Giovanni Paolo II, nel 2011, disse che il gesto estremo di Salvo “dimostra che si può raggiungere la vetta della santità nell’adempimento fedele e generoso dei doveri del proprio Stato”. Una vita spesa per l’amor di patria, ricostruita con una biografia dettagliata realizzata dagli stessi ragazzi dell’Istituto.

Fonte/Autore: Barbara Conti

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