Il Comune regala la Costituzione ai nuovi 18enni

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Anche Oriolo ha festeggiato, il 2 giugno, la Festa della Repubblica, all’insegna della sobrietà indicata dal presidente Giorgio Napolitano, con un’iniziativa a costo zero per il Comune, ma di importante portata, lanciata da un cittadino, Pierstefano Durantini, che ha voluto donare a sue spese a tutti i ragazzi oriolesi, che compissero 18 anni nel 2013, una copia della Costituzione italiana.
A suo avviso, infatti, la nostra Carta Costituzionale, come scrisse nella missiva del 6 novembre 2012, con cui propose al Comune l’iniziativa, “è troppo spesso colpevolmente dimenticata e non sufficientemente difesa da continui attacchi che arrivano da più parti”.
Oriolo gli è sembrato il luogo più adatto per la sensibilità che ha mostrato in tema ambientale (con iniziative quali la fontana leggera, la raccolta differenziata e il distributore del latte alla spina), tanto da definirlo un paese “illuminato”. E l’Amministrazione, l’11 maggio, ha “accolto con vero piacere la sua proposta di educazione civica”, una lezione di vita su uno dei documenti più importanti della storia politica italiana.
Nel corso della manifestazione, svoltasi nella Sala degli Avi di Palazzo Altieri, il 2 giugno, il sindaco Graziella Lombi ha ricordato le origini democratiche, socialiste e liberali dell’atto normativo, dai primordi ai giorni nostri. Dal referendum del 2 giugno del 1946, in cui il popolo italiano dovette scegliere tra Repubblica o Monarchia, passando per il davvero illuminante discorso di Pietro Calamandrei del 1955 che, a distanza di anni, è ancora attuale e di cui la giornata oriolese medesima recepisce il messaggio. Nello stesso si dice che la Costituzione è come una macchina a cui serve il carburante per camminare e va alimentata ogni giorno: “La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La costituzione è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla costituzione è l’indifferenza alla politica, l’indifferentismo politico che è una malattia dei giovani”.
Questo è il messaggio che voleva trasmettere alle generazioni future e che è stato recepito dagli oriolesi. Subito dopo il Referendum del ’46 il padre di uno dei sindaci di Oriolo, Vincenzo De Santis, fece un discorso ai compaesani ricordando chi era morto per la Costituzione, per gli ideali di libertà e per i diritti fondamentali, difendendo la Carta ed esortando tutti a tutelarla. Da queste premesse è partita la manifestazione a Palazzo Altieri e da essa speriamo che tutti questi 18enni, che hanno ricevuto le copie della Carta, prendano consapevolezza che andranno a svolgere un ruolo civico importante, avranno la responsabilità della partecipazione alla vita politica, assumendo la possibilità e la libertà decisionale e di scelta a difesa della democrazia e dei diritti fondamentali.

Fonte/Autore: Barbara Conti