Elena Carone: “Non si è mai parlato di un impianto a biogas”

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La consigliera di minoranza Elena Rosa Carone Fabiani, del gruppo Bracciano Bene Comune ha espresso dissenso, anche nel consiglio comunale dell’11 aprile, rispetto ad alcune affermazioni riportate dal direttore della Bracciano Ambiente Spa, Marcello Marchesi, in un’intervista pubblicata sul mensile _L’agone_ del marzo scorso riguardo il progetto per la nuova centrale a biogas che dovrebbe sorgere presso Cupinoro.
*Marchesi afferma, nell​’intervista rilasciata sul mensile _L​’agone_ di marzo, che il progetto della centrale a biogas alimentata a FORSU nasce nel 2009. All​’epoca come assessore all​’interno della maggioranza ha dialogato anche lei con la ditta fornitrice, quali erano le idee e i programmi originari per l​’impianto?*
“Punto importante: i rapporti con la CESARO Mc Import si sono avviati per la realizzazione di un impianto di compostaggio a cui eravamo favorevoli: mai si è parlato di impianti a biogas alimentati con FORSU. L’impianto, poi, non fu realizzato per la difficoltà a trovare il finanziamento. Sono sempre stata convinta che il rifiuto rappresenti una risorsa solo ed esclusivamente se ben differenziato attraverso una raccolta differenziata porta a porta e reinserito sul mercato. Credo che usare la frazione organica del rifiuto come combustibile per alimentare una centrale a bio-gas sia assurdo. L’organico, opportunamente trattato negli impianti di compostaggio, si trasforma in compost di qualità che, in un territorio a vocazione agricola come il nostro, potrebbe avere un buon mercato. Mi verrebbe, invece, da fare una considerazione rispetto al biogas già esistente in discarica prodotto dalla montagna di rifiuti esistente, tra l’altro molto sporco: si usa per caso per produrre energia elettrica? Quali sono le emissioni in atmosfera di questo impianto? Chi fa i controlli? Emerge, come al solito, una gran confusione sul futuro industriale della discarica e sulla mancanza totale di una visione progettuale della B.A”.
*Consigliera Carone, da quanto afferma c’è stato allora un cambiamento del progetto per un impianto di compostaggio in direzione di una centrale a biogas deciso senza metterne a conoscenza tutti i membri del Consiglio comunale?*
“Sono colpita, ma non più di tanto. Se il sindaco e il CDA della Bracciano Ambiente sono riusciti a comunicare alla Regione Lazio di voler accogliere ancora 1.200.000 tonnellate di rifiuti e di voler realizzare l’impianto di TMB da 135.000 tonnellate senza averne mai parlato, né con la maggioranza né, figuriamoci, con i cittadini, non mi stupisce che possano aver deciso, autonomamente, anche di realizzare l’impianto di biogas. E’ l’argomento per eccellenza: poco o nulla passa per il Consiglio comunale. Sembra che nessuno possa accedere a nessun tipo di informazione: anche le dimissioni del neo nominato Ufficio per il Controllo Analogo sulla B.A. sono state motivate dall’impossibilità ad accedere alle informazioni e dalla scarsa collaborazione dell’Amministrazione e degli organi direttivi della società”.
*Un terzo della FORSU immessa nell​’impianto finirà in un invaso per il compostaggio. Un impianto che trattasse la FORSU solo per produrre compost che vantaggi avrebbe avuto, a livello di emissioni inquinanti e di guadagni possibili per il Comune?*
“Come dicevo, l’organico proveniente dalla raccolta differenziata porta a porta e, quindi, pulito, opportunamente trattato negli impianti di compostaggio produce compost di qualità, fertilizzante che può essere venduto, bruciarlo è pura follia. Bisognerebbe comunque quantificare il guadagno tenendo presenti tutti gli aspetti, mi spiego: anche se la vendita del biogas producesse più guadagno della vendita del compost, come quantifichiamo il danno ambientale e sulla salute dei cittadini prodotto dalla combustione e conseguente immissione di CO2 nell’aria che respiriamo? Quali i costi sanitari?”.
*Ancora nessuna novità o ulteriore precisazione da Bracciano Ambiente o dal sindaco Sala riguardo la già rigettata richiesta di accesso alla discarica con un tecnico di fiducia fatta alcune settimane fa da BBC?*
“Nessuna novità, abbiamo realizzato una conferenza stampa poco meno di una settimana fa, proprio per stigmatizzare questo atteggiamento di chiusura totale a qualsiasi richiesta di trasparenza sul tema dei rifiuti e non solo. Abbiamo chiesto di poter registrare le sedute del Consiglio comunale senza riprendere il pubblico, per rispetto della privacy, ma anche questo ci è stato negato”. 
*Bracciano aderirà al comitato “Rifiuti Zero Tuscia Romana”, la costruzione dell​’impianto di TMB e la previsione del suddetto impianto a biogas rappresentano, secondo lei e BBC, un ostacolo o una contraddizione in tal senso?*
“L’11 aprile si è tenuto un Consiglio Comunale in cui è stata approvata la costituzione dell’Osservatorio intercomunale ​’Rifiuti Zero Tuscia Romana​’: chiaramente sono molto soddisfatta ma ho posto al sindaco alcune considerazioni in merito. Come si concilia la realizzazione dell’impianto a biogas alimentato con la FORSU con la posizione del Comitato Rifiuti Zero che, invece, ammette solo la produzione di metano da immettere in rete e non certo da bruciare? Il comitato Rifiuti Zero è decisamente contrario alle discariche e agli inceneritori, l’invaso che accoglie i rifiuti, a Cupinoro, è quasi finito, come si pensa di combinare la posizione del comitato e la necessità di realizzare un nuovo invaso? Ci hanno assicurato che l’impianto di TMB non produrrà ecoballe per gli inceneritori, ma se cambiassero idea, come accaduto più volte, si creerebbe un ulteriore elemento di contraddizione con le linee di Rifiuti Zero. E’ già accaduto di aver aderito al comitato e di essere poi stati estromessi proprio per non averne rispettato le linee guida, non vorremmo ripetere la stessa esperienza. Abbiamo chiesto, perciò, la convocazione di un Consiglio comunale ad hoc per confrontarci e discutere nel merito di queste e altre questioni ma soprattutto delle proposte per delineare una politica a lungo termine sulla gestione della discarica e della B.A.”.

Fonte/Autore: Sarah Panatta