“Ti Fa.Rò ridere”, la terza edizione raccontata da chi vi ha partecipato

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Abbiamo raccolto alcune dichiarazioni (prima della parte conclusiva post-serale) di tutti coloro che hanno partecipato alla terza edizione di “Ti Fa.Rò ridere”, serata dedicata alla memoria della prematura scomparsa di Roberta Faiola, a soli 22 anni, il primo agosto 2010 sconfitta da un tumore. Parenti, amici e conoscenti hanno deciso di fondare l’Associazione Fa.Rò Onlus che, ogni anno, organizza questi memorial in concomitanza col compleanno della giovane, con l’obiettivo di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza per la lotta al cancro. Quest’anno il ricavato della serata andrà al reparto di oncoematologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù.
*Alice Gasperini (Associazione Onlus Fa.Rò)*
“Questa serata è a tutti gli effetti una festa di compleanno. L’abbiamo iniziata nel pomeriggio proprio per far sì che il divertimento spaziasse dai bambini fino poi all’intrattenimento serale rivolto agli adulti. Anche se i più piccoli sono arrivati con un’oretta di ritardo, dopo il giardino si è veramente colorato ed è diventata proprio una bella festa. Ci sono state varie attività dedicate a loro ed anche i genitori li abbiamo visti contenti e divertiti. Dopo la fase di relax della cena inizierà quella più impegnata ed impegnativa per gli adulti. Siamo molto emozionati: ognuno di noi qui ha un ruolo e cerchiamo di espletarlo al meglio, anche se non siamo esperti e ci arrangiamo come meglio possiamo. Le vendite stanno andando bene, anche se la parte più corposa arriva la sera quando c’è più affluenza e più gente adulta. Tutti iniziano a partecipare già dall’ingresso, quando c’è la possibilità di offrire la quota gratuita all’Associazione; in più qui opportunità ce ne sono perché anche solamente mangiando si contribuisce: la gente sta rispondendo, speriamo lo faccia sempre più e meglio. Noi ce la mettiamo tutta. Qualcuno ci chiede di essere coinvolto, come può aiutarci, qualcuno ci offre del materiale, altri ci danno supporto pratico, dando una mano allo staff se serve nell’allestimento degli stand ed altro, fornendo così un sostegno anche dal punto di vista umano. Dunque c’è molta disponibilità da parte del pubblico. C’è chi ci invita ad altri eventi. Quindi, in base ai calendari, cerchiamo di accogliere tutte queste richieste perché per noi è importante, in quanto in tal modo riusciamo a coprire una fetta più vasta di territorio e questo è un bene. La situazione intorno alla Onlus, pertanto, comincia a muoversi. Gli adulti sono parecchio coinvolti perché, in un paesino come il nostro, il nome di Roberta ha risuonato parecchio nelle teste e negli animi e credo che sia anche questo il motivo per cui si partecipa così attivamente, perché c’è il ricordo concreto di una persona che hanno conosciuto direttamente o indirettamente. Credo sia un’ottima occasione perché questo fa smuovere le coscienze: questa è un’iniziativa attraverso la quale le persone si adoperano direttamente e poi indirettamente vengono coinvolte in altre iniziative simili. I lavoretti artigianali sono gli oggetti che, nelle vendite, hanno reso meglio. Al momento la lotteria, coi premi dell’A.S. Roma e della S.S. Lazio, fa più gola, soprattutto ai bambini. I genitori prendono i biglietti e si muove anche quel canale di finanziamento di questa causa solidale, oltre alle quote associative e a tutte quelle le donazioni libere. Siamo soddisfatti. Procede sempre meglio rispetto alle precedenti edizioni e questo è veramente ottimo perché a volte scema un po’ l’interesse; invece cerchiamo di rinnovare ogni anno l’evento e di tenere sempre vivido e acceso il ricordo. Anche il fatto che ci abbia coinvolto l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è stato rilevante, è un buon supporto perché è più vicino rispetto al nostro contatto di Milano, che sembra un po’ troppo distante dal territorio locale”.
*Gianpiero Nardelli, vicesindaco e assessore alle Politiche Culturali ed Eventi*
“Questa è la terza edizione di un evento nato sull’onda emozionale un paio di anni fa, poi da lì sono successe molte cose perché è stata creata l’Associazione Fa.Rò e poi abbiamo continuato con l’evento “Ti Fa.Rò ridere”; in questa avventura abbiamo incontrato molti compagni di viaggio, molti amici che si sono uniti in questa circostanza che è sorta come un evento doloroso, ma che si è trasformata in qualcosa di estremamente positivo. L’Associazione Fa.Rò in questi due anni ha raccolto circa 12.000 euro per l’oncologia pediatrica che abbiamo devoluto alla Lilt (la Lega italiana per la lotta ai tumori) e all’Istituto nazionale tumori di Milano. In particolare il ricavato di questa sera verrà donato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Quindi è tutto in divenire, è qualcosa che ci gratifica molto perché vediamo che comunque la gente risponde molto bene, ci vede qualcosa creato per trasformare un dolore in un sorriso, in qualcosa di positivo, in un messaggio di speranza per chi ancora sta lottando. I risultati sono andati al di là delle nostre aspettative; già dallo scorso anno abbiamo visto tanta partecipazione da parte di artisti, che sono intervenuti e lo hanno fatto a titolo gratuito. Avremo come testimonial d’eccezione Pino Insegno, quindi l’intenzione è quella di continuare a crescere. Come ben si comprende dal titolo della manifestazione, “Ti Fa.Rò” ridere vuole essere soprattutto una kermesse di cabaret che, col sorriso, cerca di far riflettere su una circostanza molto importante come quella della lotta al cancro. Chi sta a contatto con questo tipo di realtà sa che, spesso, nelle corsie degli ospedali ci sono i cosiddetti dottori-clown che cercano di dare, in qualche maniera, un supporto psicologico soprattutto ai bambini che sono ricoverati in questi reparti. L’ambizione della “Fa.Rò” è di continuare a crescere e di trovare altri testimonials che vogliano contribuire alla causa dell’Associazione di aiuto all’oncologia pediatrica; infatti quello che noi riusciamo a ricavare lo devolviamo tutto in beneficienza”.
*I Sequestrattori di Zelig Off*
“Raccontiamo sempre ciò che ci capita, non ci saranno cose nuove. Tratteremo di fatti che ci capitano, di eventi che ci fanno ridere e fanno sorridere la gente. Quindi il rapporto di coppia, le diversità geografiche. Secondo noi sorridere è la miglior cosa in assoluto, è terapeutico, anche per dimenticare questo brutto periodo; in un momento in cui ci sarebbe solamente da piangere far ridere ci viene facile: proviamo a ridere dei disastri e delle disavventure che stiamo vivendo noi come coppia in prima persona. La carica emotiva ed emozionale c’è sempre ed è la stessa, sia che reciti nei giardini pubblici di Bracciano che nei grandi teatri o in tv. In televisione ti danno molto meno spazio per cui in tre minuti devi far ridere, hai tempi molto stretti e vincolati; nei live, invece, interagisci, sei più a tuo agio, non hai l’ansia, però l’emozione c’è ugualmente. Roberta era una delle nostre fan, perciò è da lì che è nato poi il rapporto d’amicizia con l’Associazione Onlus “Fa.Rò”. Non potevamo che farla ridere. L’abbiamo conosciuta facendola ridere in una delle tante serate fatte a Bracciano, poi ci ha seguito e si è instaurato un bellissimo rapporto con la famiglia poiché ci seguivano anche i parenti. È stato bello allora ed è bello anche adesso. Ci saremo sempre nelle edizioni di queste serate di “Ti Fa.Rò” ridere. Nel nostro piccolo, quello che possiamo fare lo facciamo: partecipando cerchiamo di richiamare gente”.
*Annalisa Lanza (Teatro Helios)*
“Noi siamo stati coi bambini dalle ore 16:30 alle ore 19:30. È stata una cosa molto carina. Abbiamo raccontato ai più piccoli una favola sui pesci, poi li abbiamo aiutati a disegnare, infine abbiamo danzato insieme a loro. C’è stata tanta affluenza di gente. Siamo stati orgogliosi di partecipare a queste iniziative. Abbiamo detto ai bimbi di venire agli ultimi appuntamenti con le nostre “favole in barca”, sabato 8 settembre prossimo e la successiva domenica 16 settembre: partiremo dal molo di Anguillara alle ore 21. In rappresentanza del teatro sul territorio ci fa piacere essere stati chiamati, soprattutto perché l’esibizione ha riguardato degli spettacoli per bambini, spesso declassati, quando invece hanno lo stesso valore di quelli per adulti. Saremo coinvolti anche nelle iniziative che l’Associazione Onlus Fa.Rò organizzerà per Natale”.

Fonte/Autore: Barbara Conti