LAGONE

Prima Pasquino ora Rugantino: esce allo scoperto l​’uomo della satira via web

ottobre 14
00:00 2011

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Ha cominciato a pubblicare qualche ​’pasquinata​’ sul web nel mese di marzo e, da quel momento in poi, il suo pubblico ​’in rete​’ è cresciuto giorno per giorno. Si faceva chiamare ​’Pasquino Anguillarino​’, mantenendo l​’anonimato, ma oggi, trasformato in ​’Rugantino Anguillarino​’, esce allo scoperto e dichiara la sua vera identità: si chiama Valerio Volpi, l’uomo che dei molti fatti di paese ha fatto satira. A noi ha rilasciato la sua prima intervista ufficiale, dopo lo “smascheramento”, forzato o meno, delle ultime settimane.
*Prima che si venisse a sapere la vera identità del Pasquino Anguillarino, onestamente, quanti ne erano a conoscenza?*
“All​’inizio nessuno, poi a mano a mano sono cominciate le supposizioni, poi i sospetti, poi gli amici che mi conoscono bene hanno iniziato con le insinuazioni e le domande a trabocchetto e io con le smentite, poi una mezza parola ne tira una intera finché l​’acqua, una volta rotta la diga, è arrivata al mare. D​’altra parte – come insegna Fabrizio De André – _​’una notizia un po​’ originale / non ha bisogno di alcun giornale / come una freccia dall​’arco scocca / vola veloce di bocca in bocca​’_”.
*Perchè prima Pasquino e ora Rugantino?*
“Pasquino Anguillarino è nato per gioco e in tutta sincerità non mi aspettavo i cospicui ritorni di complimenti e di critiche. Con le elezioni comunali ha trovato terreno fertile, ma credo che la gente gli abbia assegnato – nel bene e soprattutto nel male – un​’importanza maggiore di quella che meritasse. Era poi logico che il giocare sull​’anonimato, stare in bilico sul ​’Chi sarà – Chi non sarà?​’ avrebbe portato prima o poi al naturale epilogo. Rugantino Anguillarino è nato perché ormai Pasquino Anguillarino aveva esaurito il suo motivo d​’essere e sentivo un bisogno di libertà, di dire quello che penso senza una maschera che non aveva più senso portare. Ogni gioco è bello se dura poco, consiglia il proverbio, ma è stato divertente per un certo periodo essere afflitto dalla ​’sindrome di Zorro​’!”.
*Fai satira da sempre o è una passione recente?*
“La parola _​’satira​’_ mi fa venire in mente Roberto Benigni, Dario Fo, Giorgio Forattini, Corrado e Sabina Guzzanti, Daniele Luttazzi… Io faccio solo degli _​’sfottò​’_ in spirito romanesco post-derby. Non mi ispiro solo ai personaggi politici, ma anche a situazioni o atteggiamenti che mi lasciano perplesso. Ho scherzato sul degrado delle spiagge libere del lago, sulla difficoltà che trova la raccolta differenziata ad entrare nei comportamenti quotidiani, sulla chiusura dell​’ospedale di Bracciano, sui disservizi di Trenitalia che penalizzano i pendolari, sul difficile accesso al lago di Martignano. Ai tempi del liceo – fine anni settanta – ero il _​’Direttore (Ir)Responsabile​’_ ( questa la definizione ufficiale) di un giornaletto scolastico, un _tazebao_ denominato _​’La bacheca illustrata​’_ dove dissacravamo tutto il possibile e spesso anche l​’impossibile. Durante la drammaticità del rapimento Moro, avemmo il coraggio (o ripensandoci ora l​’incoscienza…) di fare uscire un numero che ne faceva la parodia, non immaginando il tragico evolversi degli eventi. Il titolo a 9 colonne annunciava: _​’Rapito il nostro direttore !​’_ e nell​’occhiello _​’Rivendicato dai N.I.P.I.O.L._ (sì, come la marca di omogeneizzati ) – _Nuclei Internazionali Per Incrementare Ogni Lotta​’_”.
*La satira in Italia? Molti non la conoscono, tu cosa pensi in merito?*
“Non direi che molti non la conoscono, direi che molti non la _​’ri-conoscono​’_: basti pensare ai telegiornali di Fede o di Minzolini… Per una sorta di bizzarra nemesi storica ispirata da qualche divinità pagana burlona, in Italia abbiamo dei comici che fanno i politici (Beppe Grillo e Sabina Guzzanti su tutti) e dei politici che fanno i comici (tralascio il penoso elenco).
Come specifico nel mio blog (rugantinoanguillarino.wordpress.com), _​’ritengo che la satira sia uno strumento che accresca la democrazia ed offra spunti di riflessione mediante il paradosso e l’umorismo. Nella vita non c’è nulla di così importante che non ci possa far sorridere e nulla di così futile che non ci possa far riflettere_​’.
La satira è dissacratoria, aiuta a ri-attribuire la giusta importanza a persone e situazioni che rischierebbero di travolgerci e per questo è liberatoria. Allarga gli orizzonti della mente grazie al lievito dell​’umorismo, l​’additivo chimico che espande la ricerca della felicità insita in ognuno di noi”.
”Vai al sito di Rugantino Anguillarino()”:http://www.rugantinoanguillarino.wordpress.com

Fonte/Autore: Daniele Coltrinari

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