A Bracciano un convegno nazionale per parlare di una specie a rischio di estinzione: il Fratino

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Ornitologi provenienti da tutte le regioni costiere italiane si riuniranno domani sabato 18 settembre a Bracciano nella Sala conferenze dell’Archivio Storico Comunale, per discutere della situazione, molto precaria, di una specie che nidifica sulle nostre spiagge: il Fratino (da non confondere con il tavolo di origine medievale). Parlare del Fratino, Charadrius alexandrinus, significa inoltre parlare di spiagge, dune e soprattutto della loro gestione. Tra gli ambienti terrestri, infatti, le aree costiere sono state quelle che più hanno risentito della completa mancanza di adeguate politiche di sviluppo anche perché si è arrivati tardi a comprenderne l’importanza in relazione alla difesa del territorio. In particolare, in ambito costiero, la duna costituisce uno degli ecosistemi più fragili e sottoposto a continui stress a seguito dello smantellamento fisico dell’ambiente ed in particolare della continuità delle strutture dei cordoni dunali. Tale pratica, perpetrata per decenni per far posto a centri balneari, strade, ferrovie litoranee e porti (unitamente alla erosione marina derivante dal prelievo indiscriminato di materiali nei fiumi) ha determinato un aumento della vulnerabilità costiera con relativa riduzione delle protezioni naturali. Tutto ciò, in particolare, si riflette su flora e fauna presenti in questi ambienti rendendo le singole specie molto vulnerabili. Per alcune specie, infatti, la scelta dei territori di riproduzione risulta spesso difficile a causa delle trasformazioni ambientali intercorse rispetto agli anni precedenti. E’ questo il caso del Fratino, un piccolo uccello che depone le uova direttamente sulla sabbia senza alcuna protezione ed a pochi passi dalla battigia. Appare chiaro quindi quanto le attività antropiche, soprattutto la pulizia delle spiagge con i vagli, possano rendere le popolazioni di fratino estremamente vulnerabili fino ai limiti dell’estinzione. Nel Lazio, nel 2008, è infatti avvenuto quanto da tempo si temeva: nessuna coppia nidificante lungo la costa è riuscita ad involare un piccolo.
Il convegno di Bracciano sarà quindi un’occasione per redigere le linee guida per una gestione degli arenili più rispettosa dell’ambiente e per suggerire azioni di tutela di una specie ridotta ormai al limite dell’estinzione solo per il piacere di prendere la tintarella su uno strato (la sabbia) che di naturale ha ben poco.
Durante il convegno si discuterà, ad esempio, sul senso di attribuire le famose Bandierine blu senza considerare questi importanti elementi o perché sia così facile accedere con mezzi “fuoristrada” sulla battigia ed ancora, si discuterà sul perché le amministrazioni locali continuino a dare permessi per praticare il Kitesurfing senza considerare gli impatti sull’ambiente.

Fonte/Autore: Loris Pietrelli