Nella seconda giornata del premio Pieve si parla di Lavoro, manicomi criminali e stupri di guerra

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La giornata a Pieve vede la presentazione dei libri ”Storia di un metalmeccanico meridionale” di Giovanni Mandataco con gli interventi in sala di Nicola Tranfaglia (Professore Università Torino), Alba Torti( Presidente Giuria Premio LiberEtà) e Riccardo terzi (Segretario Nazionale Spi-CGIL).Il testo di Mandato parla del suo lavoro alla Imam Aerfer di Napoli in sostituzione del padre morto improvvisamente alla fine degli anni cinquanta.La sua vita cambia all​’improvviso con la partenza per la fabbrica la mattina alle cinque da Aversa dove viveva per ritornarci la sera tardi. Il suo lavoro era quello di scaldachiodi. Con gli anni crescono gli impegni sindacali e le conquiste dei lavoratori in termini di sicurezza e qualità del lavoro. Il secondo libro presentatao nella giornta è ”Die Katastrophe” di Sabrina Perla, vincitrice del premio Pieve 2009. In questo testo vengono trattati in forma di diario cinque anni di questa donna che vive in un paesino della Calabria dove si sente sola e incompresa. Chiede aiuto, ma non riceve le risposte che si aspettava, fino a quando non esplode contro una psicoterapeuta fino a ferirla. Vienerinchiusa in un ospedale psichiatrico giudiziario in Provincia di Mantova a Castiglione delle Stiviere dove sono ospitate le madri assassine.
In serata è stato proposto uno spettacolo molto bello e intenso recitato in maniera magistrale da due attrici del Teatro dll​’Argine (Michela Casalboni e Giulia Franzaresi). E​’ la storia di due donne, la psicologs americana Kate e una giovane donna bosniaca (Dorra) che ha subito una violenza sessuale.
La lotta delle due donne, tra un passato fatto di orrori che non vuole passare e un presente in cui occorre fare delle scelte importanti.
Si affronta il problema della scelta difficile di una donna violentata se abortire o far nascere il figlio dello stupro.

Fonte/Autore: Roberto Daffinà