Piccioni:”Cossiga il primo sdoganatore del MSI”

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E’ stato un grande presidente della Repubblica. E’ stato interprete, dal Quirinale, della voglia di cambiamento di un popolo. E’ stato anche capace di chiedere scusa. E’ stato il primo “sdoganatore“ del Msi.
Cosi’, con dolore e rimpianto, mi piace ricordare Francesco Cossiga, che ha lasciato questa nostra terra ed e’ volato in Cielo.
Cossiga ha vissuto la fine della prima Repubblica dal colle piu’ alto e ha vissuto tra luci e ombre l’epopea della democrazia cristiana. Fu Pinuccio Tatarella, un’altra straordinaria intelligenza, a portargli al Quirinale un pezzo di quel muro di Berlino che diede a quel Presidente l’occasione per chiedere scusa al Msi per le infami e ingiuste accuse rivolte ai nostri ambienti per la strage alla stazione di Bologna.
Lo ricordiamo come lo straordinario picconatore di una partitocrazia affondata negli scandali degli anni ’80 e ’90. Lo celebriamo come colui che pretese la rimessa in gioco di una destra che sapesse partecipare alla politica per governare.
Ero capoufficio stampa del Msi – di Fini – quando ricevetti a via della Scrofa un messaggio rivolto al segretario del partito in occasione della festa del Secolo d’Italia di Rieti. Erano i segnali di una rivoluzione culturale e politica che Cossiga mandava al paese dal Quirinale.
Nacque in quegli anni la leggenda di Fini interprete dei silenzi del Colle. Una stagione che ricordo con affetto, il piccone divento’ una specie di simbolo sussidiario della nostra amata fiamma tricolore. La fiamma non spaventava il presidente della Repubblica. Poi Scalfaro….

Fonte/Autore: Piccioni