Samuel Pizzetti conquista la medaglia di bronzo nei 1500 stile libero

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Sembrava lecito sperare nella doppietta dopo le eliminatorie; invece Federico Colbertaldo è finito quarto. Azione perfettamente riuscita al francese Sebastien Rouault, unico finalista a nuotare le ultime cinque vasche sotto ai 30 secondi, che torna sul podio di Budapest dopo l​’argento di quattro anni fa: oro in 14​’55”17 contro il 14​’56”90 di Pal Joensen, che conquista la prima medaglia internazionale del nuoto per le Isole Far Oer.
Per l​’Italia si tratta dell​’ottava medaglia nei 1500 agli Europei, la quarta del dopo guerra, con l​’oro in 14​’58”65 e l​’argento di Emiliano Brembilla a Siviglia 1997 ed Helsinki 2000 e l​’argento di Christian Minotti a Berlino 2002. ”Campioni dai quali ho solo da imparare e tanto – afferma il 23enne di Casalpusterlengo, tesserato per Carabinieri e Nuotatori Milanesi e seguito da Arng Ginter – Questo bronzo rappresenta un​’importante conferma personale dopo l​’argento negli 800 di Eindhoven alla prima finale internazionale. Quella medaglia ha reso illimitati i miei orizzonti mentali e mi ha stimolato a lavorare per realizzare sogni che sembravano impossibili, come abbattere il muro sacro dei 15 minuti”.
Una medaglia conquistata con tanto carattere, dopo che l​’aggressività iniziale di Joensen e la progressione di Rouault gli avevano scombussolato i piani tattici. ”Volevo condurre una gara nell​’ombra e poi attaccare agli 800 metri – continua Pizzetti, che dopo aver abbandonato gli studi per preparare le Olimpiadi, quest​’anno si è diplomato all​’istituto tecnico-meccanico – Probabilmente così avrei limato qualcosa al tempo finale, ma avrei anche rischiato di non riprendere più Joansen e Rouault e di andare sotto ritmo. Posso ritenermi soddisfatto; l​’unico cruccio è che nella parte finale di gara vedevo Joansen vicino, sembrava a un metro, ho provato a cambiare tecnica, a forzare con le gambe, era lì ma non sono riuscito a riprenderlo”.
Samuel Pizzetti si considera ”un ragazzo semplice, che vive di nuoto”, conserva tutti i soldi per comprare una casa nel lodigiano, segue i motori, soprattutto Velentino Rossi, e dedica più tempo possibile alla fidanzata Federica, studentessa di architettura. In casa il sesso forte è in minoranza, con papà Ermanno deve affrontare mamma Antonella e tre sorelle: ”Ci si diverte sempre e ho imparato presto ad essere responsabile e paziente”. Il prossimo obiettivo sono gli 800. Giovedì mattina le eliminatorie; venerdì le finali con il desiderio di bissare il podio di due anni fa. ”La speranza è quella, ce la metterò tutta e spero che mi aiuti anche l​’entusiasmo per questo bronzo tanto significativo”. E allora subito dopo i 1500 eccolo a nuotare 1600 metri per smaltire l​’acido lattico, mangiare un panino con la marmellata e bere una coca cola. ”Perché è importante assimilare carboidrati, zuccheri e caffeina”. Ora una sana dormita e poi di nuovo sui blocchi con Federico Colbertaldo, che purtroppo ha ripetuto il risultato di quattro anni fa e si è piazzato per la terza volta consecutiva al quarto posto in vasca lunga dopo quelli negli 800 e 1500 ai Mondiali di Roma 2009. ”Però lì era diverso – ricorda il 21enne che nuota per Fiamme Azzurre e Montebelluna seguito da Branislav Dinic, già bronzo ai Mondiali di Melbourne 2007 negli 800 – Il podio era tutto extraeuropeo. Per questo mi brucia. Perché sapevo di poter osare. Perché non sono riuscito a cambiare passo. C​’ho provato ma ho ceduto. Probabilmente mi manca la condizione adeguata”. Speriamo di no e auspichiamo un immediato riscatto.
Nelle altre gare, particolarmente rilevante il *sesto posto di Gianluca Maglia* nella finale dei 200 stile libero vinta dal campione e primatista mondiale Paul Biedermann in 1​’46”06. Il 21enne catanese, seguito dal tecnico Giuseppe Giunta, ha stabilito il primato personale senza costume di nuova generazione in 1​’47”96, sesto posto. ”Finalmente sono andato sotto l​’1​’48 – afferma il promettente azzurro, già convocato per 200 sl e 4×200 ai Mondiali di Roma – Sono contentissimo. Ho nuotato con tutto ciò che avevo. Grinta e cuore siciliano. E mi sono anche divertito insieme a campioni come Biedermann, Izotov, Lobintsev. Sono proprio carico e aspetto la staffetta. Se miglioriamo tutti il podio è possibile”.
*Prima finale internazionale anche per la 18enne Michela Guzzetti*, nipote della forte ranista e consigliere federale Manuela Della Valle. La giovane di Tradate, cresciuta alla DDS, ora Rane Rosse Aqvasport di Remo Sacchi, ha chiuso col settimo tempo in 1​’08”70: un centesimo di troppo rispetto alle semifinali che la fa arrabbiare. ”E​’ ovvio che sia soddisfatta per la finale, ma volevo migliorarmi. Invece ho pagato la tensione e non ci sono riuscita. Mi resta un pizzico di amarezza di troppo”.

Calato il sipario sulla terza giornata, è già il momento di pensare a domani. L​’attenzione è tutta per Federica Pellegrini, che partirà col quinto tempo nella finale degli 800, ma attenzioni alle sorprese, con Edoardo Giorgetti, quarto tempo nei 200 rana, e il giovanissimo Stefano Mauro Pizzamiglio, ottavo ed ultimo finalista nei 50 dorso col record cadetti stabilito in batteria da migliorare (25”31). Già in finale anche la solida Francesca Segat, settima nelle semifinali dei 200 misti, e l​’ambizioso Niccolò Beni, sesto nei 200 farfalla.

Fonte/Autore: FIN