Si farà mai l​’aeroporto di Viterbo? E come verrà collegato?

Archivio

Le priorità apparse sui giornali come indicazioni fatte dal Presidente della Provincia Marcello Meroi, da presentare nell’incontro con il Ministro Altero Matteoli, la ferrovia Roma Capranica Viterbo e la Superstrada Viterbo Civitavecchia, viste sempre nell’ottica del costruendo Aeroporto di Viterbo, ignorano completamente l’intero territorio dell’Alto Lazio e sono subordinate al servizio di un Aeroporto, che forse non si farà mai.
Esaminiamo però queste ipotesi:
– Linea FS Roma Capranica Viterbo.
Per congiungere rapidamente Roma con Viterbo, occorrerebbe il quadruplicamento, di questa linea ferroviaria, tra Roma S. Pietro e Cesano, in modo da separare il traffico regionale da quello metropolitano. Ipotesi che riteniamo sia tecnicamente ed economicamente insostenibile.
Inoltre, la realizzazione dell’aeroporto a Viterbo è contrastata dalle compagnie LOW-COST e risulta evidente la sostanziale freddezza del Sindaco Alemanno, a trasferire i voli da Ciampino a Viterbo. A nostro parere, poi, sono state fatte dai politici troppe promesse per la realizzazione dell’aeroporto e ora in molti stanno ponendo in essere tentativi per uscire elegantemente dalle nuvole e ritornare a terra.
– Superstrada Civitavecchia Viterbo.
Condividiamo la necessità del massimo impegno per il suo completamento. E’ comunque criticabile parlare della necessità del completamento della Superstrada e dimenticare completamente l’urgenza della riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte, riconosciuta dalla Unione Europea d’importanza strategica per tutto il Centro Italia, meno che dai viterbesi, chissà perchè.

Il sospetto che abbiamo è che dello sviluppo della Provincia intesa come realtà territoriale estesa, non interessi molto e si continui a perorare cause come quella dell’aeroporto per Viterbo, dai dubbi benefici, ignorando le richieste dei pendolari di tutta la provincia, che dalla sua realizzazione verranno pesantemente danneggiati e soprattutto ignorando la necessità che le infrastrutture debbano essere il volano dello sviluppo dell’intera provincia.
Desideriamo allora rivolgere al Ministro Matteoli e agli amministratori viterbesi un pressante invito perché nelle richieste che vengono dai cittadini viterbesi, si tenga prioritariamente conto della necessità del riassetto del territorio con la creazione di sviluppo economico in tutto il viterbese, che, è ormai più che mai urgente, viva autonomamente grazie alle sue grandi potenzialità, ed incominci a pensare di regolare i traffici non solo per il pendolarismo verso Roma che con la nuova legge di Roma Capitale, schiaccerà completamente lo sviluppo della provincia di Viterbo.
Questo significa che dobbiamo porre in primo piano una politica di riassetto del territorio tenendo conto delle realtà quali il Porto di Civitavecchia e il Centro Merci di Orte, che non possono essere allacciati esclusivamente dalla Superstrada, se non vogliamo che questa la percorrino solamente lunghe file di Tir.
Una riflessione attenta sulle prospettive di sviluppo dell’economia del viterbese intero, dovrebbe far considerare come prioritaria la completa e immediata riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte, per la quale è di prossima presentazione alla Regione Lazio il progetto finanziato dalla UE – Regione Lazio- Autorità portuale- Centro Merci di Orte.
Questa è l’unica e vera priorità che ha il viterbese nel settore delle infrastrutture a servizio dei pendolari e per il congiungimento dei due mari Tirreno Adriatico e la realizzazione del corridoio 1 Berlino Palermo e per l’Est europeo.

Fonte/Autore: Gabriele Pillon – Giacomo Traini – Raimondo Chiricozzi