“Omaggio a Francesco Maria Ruspoli”: un ultimo toccante congedo alla Maremma

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Grande commozione alla serata “Omaggio a Francesco Maria Ruspoli”, svoltasi sabato 26 giugno nella Sala G. Ruspoli, in Piazza Santa Maria a Cerveteri. Un mix di poesia, musica e immagini per ricordare un uomo, fiero e valoroso, che partecipò con coraggio alla seconda guerra mondiale e appartenente ad una delle famiglie che tanta parte ha avuto nella storia della città cerveterana. Questo evento, nato da un’idea di Sforza Ruspoli, figlio di Francesco Maria, e il maestro Agostino De Angelis, è tratto dall’opera autobiografica “Ultima Maremma”, in cui l’autore fa una lucida, ma anche amara, descrizione della sua amata terra. E lo fa con gli occhi dell’uomo che, spogliatosi dalla divisa militare, ricorda la sua vita semplice scandita dal “pulsare del cuore” e dai ritmi della natura maremmana. Ultima perchè Francesco Maria ha ben compreso che questa terra non sarebbe stata più la stessa, troppo veloce corre la “civiltà”, i campi di grano inondati dal sole appassiscono a causa del cemento e al loro posto sorgono strade, case, palazzi. Come il buttero, ultimo baluardo contro l’avanzare del progresso e della città che sempre più fagocita la Maremma, Francesco Maria Ruspoli ha voluto fissare nell’immobilità della parola il disegno di un mondo perduto, a cui l’attore e regista Agostino De Angelis ha voluto dare voce. E ci riesce così bene che per un momento sembra quasi di rivederli quei paesaggi ameni, di sentire il candido volteggio delle rondini e i cavalli al galoppo. Tra gli ospiti in sala non poteva di certo mancare il principe Sforza Ruspoli che, visibilmente emozionato, ha raccontato episodi della sua infanzia, trascorsi con il padre tra i campi della Maremma. Un meritato successo per il maestro De Angelis che dimostra ancora una volta la sua capacità di fare della parola, attraverso il teatro, un mezzo espressivo vivo e vitale in grado di raggiungere le corde dell’anima. Applausi anche per l’attrice Tina Bonavita e per i musicisti Michele D’Amato (chitarra) e Maurizio Ponziani (chitarra) che con le loro interpretazioni hanno contribuito alla riuscita dello spettacolo.

Fonte/Autore: Arlotta