Anguillara, Pendolarismo FR3: quando la correttezza non paga

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E’ con grande disappunto che siamo venuti a conoscenza dell’ennesima scorrettezza posta in atto da Trenitalia e precisamente dalla Direzione regionale Lazio, nei confronti di migliaia di cittadini che ogni giorno devono recarsi al lavoro, i cosiddetti “PENDOLARI”.
Chissà perché da tempo questa parola è diventata ormai sinonimo di “poveracci”. Abbiamo aspettato pazientemente che la nuova Direzione si insediasse e prendesse atto della realtà del pendolarismo nel Lazio senza purtroppo grande successo. Circa un anno fa siamo riusciti ad avere una riunione con dirigenti di Trenitalia e RFI e a dire il vero, pur sapendo realisticamente che tutte le promesse fatte non sarebbero state mantenute, abbiamo comunque sperato in quella piccola percentuale di soluzioni ottenute che ci hanno consentito comunque di portare migliorie al servizio; queste sono sempre state per noi una conquista in quanto ottenute nel rispetto della legalità e del lavoro altrui, ed è solo la nostra costanza che ci ha consentito di ottenere il sevizio attuale anche se sappiamo che lo stesso necessita ancora di tantissimi miglioramenti.
Ora però siamo veramente stanchi di essere presi in giro o peggio ancora di non essere nemmeno considerati. Il fatto che vogliamo citare oggi, di per sé non è eclatante, ma denota la superficialità con cui Dirigenti seduti dietro una scrivania abbiano la presunzione di assumere decisioni senza ascoltare gli utenti e peggio ancora senza minimamente verificare quale impatto tali decisioni avrebbero causato nella vita di tanti cittadini.
Solo per caso abbiamo saputo che dal 1° luglio verrà abolito il treno delle 07,47 (n.7305) che parte da Anguillara verso Roma Ostiense. Proprio questo treno era stata una nostra conquista dopo ore di consultazione con la precedente Direzione che aveva constatato di persona ( e non da dietro una scrivania) la bontà dell’iniziativa. Ma evidentemente gli attuali dirigenti non si possono scomodare e senza una giustificazione valida hanno arbitrariamente preso questa decisione senza avere neanche il buon gusto (o meglio) il coraggio di informarci.
L’unica risposta verbale che abbiamo ricevuto è che tale iniziativa è scaturita a seguito di appositi monitoraggi. Ma di che stiamo parlando? Proprio oggi 25 giugno abbiamo preso questo treno e siamo in grado di documentare l’affluenza senza contare che era in programma uno sciopero e che le scuole erano chiuse. Pensiamo che le immagini parlino da sole!
In partenza da Anguillara il treno era quasi pieno e a Cesano (seconda fermata) i posti a sedere erano esauriti e la gente stava già in piedi. Potete immaginare cosa è successo nelle successive stazioni?
I sopracitati Dirigenti lo sanno che Anguillara è soprattutto una cittadina a vocazione turistica? Già pesa enormemente la riduzione dei treni ad Agosto e quindi non possiamo accettare che vengano ridotti anche in altri periodi. Una cosa ha sempre caratterizzato l’attività di Paspartù “LA CORRETTEZZA” nei confronti di tutti e “LA COLLABORAZIONE” che ha consentito proprio a Trenitalia di risolvere decine di problemi grazie alle nostre segnalazioni. Questo comportamento però oggi ci costringe ad assumere atteggiamenti diversi mobilitando i pendolari a formali proteste.

Fonte/Autore: Associazione Paspartù