Iscrizione mensa e trasporto scolastico costa 100 euro più che a Bracciano e Trevignano e file di oltre un​’ora

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Lettera aperta al Sindaco di Anguillara Sabazia
Egregio Sindaco pro tempore: da cittadino di Anguillara Sabazia vorrei segnalarLe un comportamento inidoneo tenuto da un ufficio comunale.

E​’ apparso ai primi di maggio un comunicato dell​’ufficio Pubblica Istruzione riguardante l​’iscrizione per l​’anno 2010-11 ai servizi di mensa e trasporto pubblico per i ragazzi delle scuole dell​’obbligo.
Nel comunicato in esame il termine di scadenza per la persentazione delle domande è fissato per il giorno 11 giugno, coincidente col termine delle lezioni dell​’anno precedente.
A parte il fatto che, considerando che alla domanda di ammissione deve essere allegata la copia del pagamento della rima rata del servizio, questo significa chiedere il
pagamento stesso oltre tre mesi prima che il servizio venga fornito, cosa certamente legalmente possibile, ma decisamente immorale in un periodo in cui la crisi economica rende oneroso anche questo tipo di contribuzione per le famiglie.
Su questo punto esprimo inoltre una condanna in particolare per il servizio che è decisamente il più oneroso dei comuni del circondario, oltre 510 euro annuali per la mensa a tempo pieno, contro i 400 euro di Bracciano e i circa 380 di Roma o Trevignano. Tutti questi comuni, oltre a chiedere l​’iscrizione più tardi rispetto ad Anguillara, non chiedono il pagamento del bollettino PRIMA dell​’iscrizione, ma solo al momento
dell​’entrata in funzione del servizio.

Anticipando il periodo di consegna delle domande, con l​’ovvia conseguenza di un maggiore
affollamento delle famiglie, ci si aspetterebbe da una amministrazione non dico lungimirante, ma che almeno si interessi anche in minima parte delle necessità dei propri cittadini, un potenziamento del servizio comunale competente. Invece presso l​’ufficio scuola del Comune c​’era una sola impiegata a ricevere le decine di persone in fila, per oltre un​’ora, in un locale indegno. Le persone erano in fila lungo le scale,
in una condizione che sarebbe indegna anche in un paese sottosviluppato. Per quelle che sono le mie conoscenze in materia una fila così organizzata dubito fortemente sia in regola con le leggi sulla sicurezza nei pubblici uffici. Mi viene da chiedere quale genio ha pensato di porre un ufficio che ha un continuo flusso di cittadini (i tesserini vanno timbrati tutti i mesi) in un posto così inadeguato, senza una seppur minima sala di aspetto.

Inoltre nel modulo di iscrizione è richiesta una fotocopia di un documento di identità dei genitori del bambino.
Questo è in contrasto con l​’articolo 18 della legge 241/90, secondo comma, che indica come acquisiti d​’ufficio i documenti già in possesso delle amministrazioni. Alla mi rimostranza su questo elemento l​’impiegata addetta (che mi sembra non avesse il cartellino di riconoscimento come previsto dalla elgislazione in materia) prima ha
affermato che ciò che dicevo non era vero, quando ho ribadito la cosa lei ha detto di non conoscere la legge in questione (ma ai concorsi per le assunzioni per ruoli amministrativi non è prevista una prova di elementi di diritto pubblico? Stiamo parlando della legge che è la ”magna charta” del diritto amministrativo.

Alla fine, anche se sarebbe stato doveroso denunciare la cosa all​’autorità di polizia comunale, sono andato a fare la copia dei documenti solo perchè a differenza vostra ho cercato di non rendere più pesante l​’attesa di coloro che erano in fila dopo di me.

Certo che Lei si interessi per offrirci in seguito un servizio migliore, le invio i miei
più coridali saluti.

Fonte/Autore: Lettera Firmata