LAGONE

Oriolo, chiuse le vasche termali del Parco della Mola Emissioni di anidride carbonica e idrogeno solforato

maggio 12
00:00 2010

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Dal 5 agosto, con l’ordinanza n. 70 del sindaco Italo Carones, è vietato l’accesso e l’uso delle vasche termali del Parco della Mola a Oriolo. La causa: “presenza di gas quali anidride carbonica e idrogeno solforato in concentrazioni anche superiori alla soglia di letalità”, si legge nel documento. E tale rimarrà la situazione per i prossimi cinque mesi.

È il 9 luglio scorso quando la dottoressa Maria Luisa Carapezza (dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Roma 1, e il professor Franco Barberi (del Dipartimento di Scienze Geologiche dell’Università di Roma 3) effettuano delle ricerche per valutare la pericolosità delle emissioni di anidride carbonica (CO2), idrogeno solforato (H2S) e radon (Rn) nel Parco della Mola a Oriolo (e in tutta la Provincia di Viterbo e di Roma). Da tali rilievi emerge, come riportato nella relazione preliminare stilata il 17 luglio, “un’elevata pericolosità delle emissioni gassose”. Infatti, è spiegato nelle conclusioni della stessa, “la polla vicina alla vasca è il punto principale di emissioni di gas; le concentrazioni in aria di CO2 (in media del 23%, con picco massimo del 27%) e di H2S (1180 ppm, parti per milione in volume) corrispondono a valori letali. Il gas si disperde nella vasca più vicina e per 4-5 metri mantiene concentrazioni letali (> 10% di CO2; > 500 ppm di H2S). La pericolosità delle vasche dipende dal vento e è massima per venti deboli che soffiano dalla polla verso le stesse. Si superano spesso le soglie STEL (Short Term Exposure Limit, tempo limite di esposizione) che per 15’ sono del 3%per la CO2e di 15 ppm per l’ H2S. La parte della vasca più lontana della polla è quella meno pericolosa, ma non si può escludere che il gas, più denso dell’aria, vi possa ristagnare trasportato dal vento”. Pertanto: chiusura della Mola.

Così, il 4 agosto, Prefettura di Viterbo e Comando Provinciale deiVigili del Fuoco, invitano per iscritto il Comune di Oriolo a prendere provvedimenti “a tutela dell’incolumità dei cittadini”. Pronta arriva il 5 l’ordinanza del sindaco Carones, che spiega: «Quando ci sono stati mostrati questi dati concernenti un posto molto frequentato, la prima cosa a cui abbiamo pensato è stata la sicurezza della gente. La seconda, come poterlo utilizzare correttamente».

Preoccupazione e malcontento si scatenano, tanto che il 20 agosto l’Associazione Fondo Ambiente Tuscia Romana scrive una lettera al presidente della provincia di Viterbo,AlessandroMazzoli, per chiedere chiari menti. Per questo, a breve, ci sarà un’assemblea pubblica (cui parteciperanno una dirigente della Protezione Civile e la responsabile dell’equipe che ha effettuato i rilevi), per spiegare la situazione e gli interventi che si intendono attuare (fino a febbraio 2010, con fondi regionali, alla Mola sarà posizionata una centralina con cui si monitorerà costantemente la zona).

Fonte/Autore: Barbara Conti

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