Civita Castellana: L​’aggregazione delle aziende vince la sfida dei rifiuti

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Dopo i mesi bui della crisi, con l​’inaugurazione dell​’impianto per lo smaltimento dei rifiuti ceramici il Distretto industriale civitonico inizia una nuova stagione, che potrebbe segnare un cambio di marcia epocale per l​’intera area. Protagonisti di questa operazione sono il Centro Ceramica di Civita Castellana, guidato da Raffaella Cerica che ha fortemente voluto questo progetto, e dodici aziende ceramiche che hanno investito direttamente sull​’innovazione e sulla tutela dell​’ambiente per essere più competitive. L​’impianto per il recupero del gesso esausto, il primo a essere introdotto su scala nazionale, è stato studiato e costruito ad hoc sulle esigenze delle aziende civitoniche e rappresenta una vera e propria rivoluzione nel campo del riciclo dei rifiuti ceramici. Il macchinario, particolarmente innovativo, permette di separare plastica, ferro e calamite dai blocchi di gesso provenienti dall​’industria ceramica, trasformandoli in materia prima-seconda (solfato di calcio bi-idrato), utilizzata in settori produttivi quali i cementifici. ”Per la prima volta – dichiara soddisfatta Raffaella Cerica – le aziende del Distretto Industriale riescono insieme a realizzare un investimento in forma associativa di tipo distrettuale. La cultura imprenditoriale, da sempre orientata a una modalità individuale nella risoluzione dei problemi, sia produttivi che gestionali legati allo smaltimento dei rifiuti, ha aperto una nuova era di cooperazione e aggregazione tra imprese”. I costi di struttura connessi alla costruzione, avviamento e gestione dell​’impianto per il recupero del gesso esausto sono stati suddivisi equamente tra le dodici aziende, dando vita ad una forma aggregativa di notevole valore aggiunto in termini di ottimizzazione dei costi. ”Questo impianto – sostiene Domenico Merlani, presidente di Confindustria Viterbo – rappresenta il segnale evidente di un cambio di mentalità tra le imprese del Distretto, partendo da un​’esigenza impellente dettata dall​’entrata in vigore di una normativa più restrittiva sullo smaltimento dei rifiuti industriale che avrebbe elevato ulteriormente i costi di produzione. Una decisione lungimirante che è stata premiata anche dalla Regione Lazio, che ne ha approvato il finanziamento attraverso l​’ultimo bando sull​’innovazione nel comparto ceramico”. All​’inaugurazione sono intervenuti l​’assessore regionale Giuseppe Parroncini, il presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella, il vescovo Romano Rossi, il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli e gli imprenditori delle aziende partecipanti al progetto: Catalano, Flaminia, Globo, Galassia, GSI, Hidra, S.I.M.AS., Kerasan, Tecla, Saturnia, Ceramica Vallelunga e Euroarce.

Fonte/Autore: Stampa TusciaMedia