16/09/2011
di redazione
Una mozione urgente per la rinuncia delle indennità di funzione riguardanti l’anno 2012 con l’obiettivo di coprire i tagli ai servizi pubblici imposti dalla manovra finanziaria approvata dal Parlamento il 14 settembre scorso. E’ quanto è stato presentato dai consiglieri comunali del gruppo Udc, Sergio Manciuria e Mario Fantauzzi.
Nel documento indirizzato al presidente del Consiglio comunale, si rileva che “la manovra di 54 miliardi di euro approvata dal governo nazionale impone tagli agli Enti Locali per circa 1,8 miliardi di euro, e che ciò comporterà l’inevitabile aumento delle addizionali Irpef”. Nella proposta avanzata dai rappresentanti Udc sabatini si osserva
che “cresce nell’opinione pubblica la sensazione che la politica sia indifferente all’aggravio di sacrifici che colpiranno quasi esclusivamente i cittadini, evitando invece di attuare misure concrete tese a tagliare i veri costi della politica, quali la cancellazione immediata delle province e la riduzione del numero dei parlamentari nazionali e regionali”. I consiglieri Udc respingono con l’equiparazione delle indennità riservate ai sindaci, alle giunte e ai consigli comunali – vera espressione di democrazia e rappresentanza dei cittadini – per l’irrilevanza dei costi (mediamente 0,30% del globale) al calderone degli sprechi e privilegi della politica.
Di fronte ai minori trasferimenti riservati ai Comuni, che comporteranno una riduzione sensibile dei servizi essenziali, il gruppo Udc si dichiara pronto “a dare il proprio contributo per sostenere le casse comunali, proponendo di prorogare al 31 dicembre 2012 la rinuncia alle indennità di funzione decisa precedentemente dalla Giunta – e a cui il gruppo Udc ha aderito – sino al 30 maggio 2012”.
“Tale rinuncia – si chiede con la mozione – dovrà essere su base volontaria e gli importi ricavati dovranno essere vincolati alla copertura, in bilancio 2012, dei servizi pubblici rivolti alla famiglia e alle persone”.
Rinuncia indennità di carica