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Luca Galloni: "Non mi sento un rottamatore, voglio rigenerare la politica"

15/03/2011

di Alessandra Lombardi

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A pochi giorni dalle primarie di Alleanza Democratica, fissate per il 20 marzo, il cinema Palma ha ospitato l’incontro con la cittadinanza dei due candidati a sindaco per il centrosinistra.

Chiediamo a Luca Galloni che porta in lista Mario Agugiaro, Alessandro del Savio e Santina Mantovani, cosa ha provato.
“E’ stata una grande soddisfazione ritornare al Cinema Palma dopo quel 14 novembre dello scorso anno, quando decidemmo insieme al PD e a tanti altri amici di dare il via al progetto civico di Alleanza Democratica, il cammino verso la costruzione della nuova Amministrazione Comunale di Trevignano. Il messaggio era chiaro: superare le divisioni che cinque anni fa portarono l’avvento dell’Amministrazione di Massimo Luciani. Uno slancio unitario che voleva aprire la stagione della partecipazione alla costruzione del programma, della vera democrazia, quella che garantisce possibilità di scelta libera ovvero la stagione delle Primarie. Tornare lì da candidato sindaco, a 34 anni, è stato un fatto politico significativo, è l’esempio di come una comunità politica e civica si evolve, si responsabilizza, allontanando le scelte calate dall’alto”.
Qualcuno l’ha definita il Renzi del Lago, si sente un rottamatore?
“La mia non solo è una sfida generazionale, è un percorso verso il cambiamento del modo di fare politica, una visione nuova in cui i giovani possano prendere il meglio dell’esperienza di chi li ha preceduti e diventare protagonisti del proprio futuro. Il futuro di Trevignano va costruito pensando alle ragazze e ai ragazzi di oggi e a chi nel 2020 avrà vent’anni, generazioni fragili in questo momento storico. Non mi sento un rottamatore, mi piacerebbe invece rigenerare”.
Quale impostazione intende dare all’amministrazione comunale se diventerà sindaco?
“La nostra azione sarà la risposta alle domande che i cittadini di Trevignano pongono quotidianamente all’amministrazione. Promuoveremo il dialogo e la partecipazione tra cittadini e amministrazione, e daremo esempio esercitando trasparenza e legalità. Lavoreremo con il volto scoperto per il cambiamento, per un paese normale, che possa trarre profitto non dal consumo del suo territorio ma dal rilancio del turismo, la mia priorità. Vogliamo che Trevignano torni a far sorridere i suoi cittadini, che sia solidale, che si batta per i diritti fondamentali come l’acqua sana e pubblica, che garantisca nuove scuole sicure e capienti. La cultura e lo sport non saranno più la cenerentola dei bilanci comunali e la spesa pubblica sarà volta a sostenere gli interventi di cooperazione per l’assistenza, la prevenzione e la lotta al disagio di ogni giorno”.
Quali interventi ha in mente per il turismo?
“Il turismo a Trevignano può essere il volano della crescita sostenibile economica e sociale attraverso le 4T, ovvero, turismo ambientale, culturale, giovanile e sportivo. Di concerto con l’Ente Parco lavoreremo per la fruibilità del Parco e intendiamo riqualificare il centro storico realizzando anche nuova ricettività alberghiera a costruzione zero attraverso l’Albergo diffuso. Punteremo sull’offerta di eventi e manifestazioni di qualità e a una cittadella dello Sport con annessa foresteria. Pensiamo ad uno strumento operativo snello e partecipato che sarà l’Agenzia Comunale per il Turismo e la promozione del territorio, in modo da presentare un ‘sistema integrato dell’offerta’ da promuovere nei circuiti internazionali, anche grazie al supporto del Consorzio Lago di Bracciano. C’è poi il sogno di sempre, sul quale questa volta impegneremo ogni energia, ovvero il rilancio del protocollo d’intesa per la riattivazione del turismo termale di Vicarello”.