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Una giornata per imparare a “fare la spesa contro la mafia”

29/03/2011

di redazione

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Si chiama “Contro la mafia con il carrello della spesa” il progetto incentrato sui temi della legalità che il Movimento Civico Anguillara Bene Comune (ABC), in collaborazione con il Gruppo di Acquisto Attivanguillara Gas, ha avviato già dal mese di febbraio. L’“antiracket culturale”, come lo chiamano gli organizzatori, coinvolge registi, autori, attori e testimoni del nostro tempo che, con il loro esempio di lotta all’illegalità e di resistenza alla criminalità mafiosa, stimolano a intraprendere un’azione antimafia “dal basso”, sostenuta da piccoli ma non meno efficaci gesti quotidiani.
Articolato in una serie di incontri a ingresso gratuito, e avviato con la proiezione del docufilm dedicato alla figura di Libero Grassi, ‘Libero nel Nome’ del regista Pietro Durante, il programma prosegue con la presentazione del libro ‘La Spesa a Pizzo Zero’ di Francesca Forno e la proiezione del docufilm ‘Storie di Resistenza quotidiana’ di Paolo Maselli e Daniela Gambino, che si terrà sabato 9 aprile, alle 17, presso il Cinema Palma di Trevignano, alla presenza degli autori e dell’associazione Libera.

Edito da AltraEconomia, ‘La spesa a pizzo zero. Consumo critico e agricoltura libera le nuove frontiere della lotta alla mafia’, racconta, con il valore aggiunto della riflessione storico-sociale, le storie di legalità di chi sfida le cosche scegliendo ogni giorno di privilegiare l’economia solidale e testimonia l’esperienza dei ragazzi del comitato palermitano Addiopizzo, i primi ad aver sostenuto che “un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”, o quella dei commercianti e dei produttori – dalle arance agli arancini, dal turismo al cemento – che hanno coniugato la scelta di essere “pizzo free” con il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori.
Dalle vite di negozianti, agricoltori, insegnanti e trasportatori, alle cooperative di Libera Terra, avamposto per lo sviluppo di una “nuova agricoltura” e fonte di occupazione “pulita”, la cui nascita è stata possibile grazie alla confisca dei beni della mafia, alla scelta del biologico, alla affermata rete dei gruppi d’acquisto solidali, il libro raccoglie tante voci eccellenti: quella di Don Luigi Ciotti, fondatore di “Libera”, sul tema dei beni e delle aziende confiscate alla mafia, e quella di Umberto Santino, storico della lotta alla mafia, che lega, nella sua analisi, la critica al sistema capitalista alla nascita di nuova economia libera dal potere delle cosche.

Il docufilm di Paolo Maselli e Daniela Gambino, ‘Storie di resistenza quotidiana’, in allegato al libro, riprende i volti e le parole di chi affronta la violenza mafiosa. Un documentario e, insieme, un progetto in divenire destinato a testimoniare nuove storie e nuovi esempi, a disegnare la geografia di un’Italia che lavora, che si appassiona, che si oppone, a tracciare una mappa di percorsi altri, distanti dai circuiti e dalle logiche convenzionali.

Chi sono gli autori

Francesca Forno è ricercatrice di sociologia presso l’Università degli studi di Bergamo, dove insegna Sociologia generale e Sociologia dei consumi. È autrice di numerosi saggi sulle nuove forme di partecipazione e sul consumo critico e condirettrice della rivista “Partecipazione e conflitto”.

Paolo Maselli è un montatore, regista cinematografico e documentarista.

Daniela Gambino è scrittrice e giornalista palermitana. E’ autrice di romanzi, di racconti, delle guide “Centuno cose da fare in Sicilia almeno una volta nella vita” e “Centuno storie sulla Sicilia che non ti hanno mai raccontato”.