Anguillara Sabazia Bracciano Canale Monterano Oriolo Trevignano Manziana Tolfa Ladispoli Cerveteri Civitavecchia
» Home » Ambiente » Ambiente e Società » Notizie »

Storace-Buonasorte: mozione per l'istituzione di un Registro regionale dell'endometriosi

13/01/2011

di GRUPPO CONSILIARE LA DESTRA Regione Lazio

Bookmark and Share
logo-la-destra

«È stata presentata questa mattina a firma dei consiglieri Storace e
Buonasorte (La Destra), una mozione per l’istituzione di un “Registro
regionale dell’endometriosi”.
«L’endometriosi è una malattia cronica complessa che si sviluppa
all’interno dell’utero provocando sanguinamenti interni, infiammazioni
croniche e in casi gravi arriva a provocare l’infertilità della
donna.
Una malattia che si manifesta in oltre il 60% dei casi con forti
dolori e risulta fortemente invalidante – continua la nota – Nel 2004
le donne colpite, secondo una stima del Census Bureau erano circa
2.902.873, su una popolazione di 58.057.477.
Una stima, poichè l’esatto numero di pazienti sottoposte a management
per endometriosi e i nuovi casi non sono conosciute. In assenza di
precisi dati numerici regionali e nazionali sull’entità del fenomeno, è
possibile far riferimento a quelli internazionali, che mostrano una
presenza della malattia in circa 10% della popolazione femminile
europea.
Considerato che le donne affette da questa patologia necessitano non
solo di cure specifiche ed indagini diagnostiche dedicate, ma anche di
un riconoscimento della malattia come cronica, ai fini della
giustificazione per le assenze e la tutela negli ambienti di lavoro,
con previsione di orari e mansioni compatibili con lo stato di salute;
Storace e Buonasorte chiedono al Consiglio Regionale di impegnare la
Presidente Polverini ad istituire il »Registro regionale
dell’endometriosi« al fine di verificare l’esatta incidenza della
malattia sulla popolazione che si traduce con effetti positivi sulla
diagnosi precoce, un miglior trattamento oltre a una rete sanitaria
dedicata a seguire la donna nelle varie fasi della malattia».