20/10/2011
di Daniele Coltrinari
È uno sport in crescita e potenzialmente potrebbe riempire gli stadi come riesce al calcio italiano. Parliamo del rugby e in particolare del “Rugby Union Oriolo-Tolfa-Allumiere”, conosciuta nel territorio con il nome di “Ruota” e nata due anni fa dalla fusione di diverse società rugbystiche del territorio. Il rugby a Oriolo Romano e dintorni ha una tradizione ultra quarantennale, la squadra si allena e disputa le partite del campionato sul campo in Via delle Olmate, unico terreno di gioco esistente nella provincia di Roma Nord. «Attualmente disputiamo con la squadra seniores il campionato di serie C nel girone 1 – spiega Mariano Virgili, allenatore di “mischia” – affrontiamo squadre di Roma e della zona nord della nostra regione. Vorremo riuscire a classificarci quest’anno tra la quarta e la quinta posizione, in un campionato che vede partecipare 22 formazioni. L’obiettivo è quello di vincere una decina di partite». Nella “Ruota” giocano anche i più giovani, come ci spiega sempre Virgili: «Tra i più grandi e i ragazzi abbiamo 110 tesserati, le categorie giovanili iniziano dagli under 8 fino agli under 20. Poche settimane fa, abbiamo sfiorato con la squadra under 16 la qualificazione nella categoria elité, un campionato interregionale prestigioso. I nostri giovani hanno tutte le carte in regola per riprovarci quest’anno». Se si parla del Rugby Oriolo-Tolfa-Allumiere non si possono non citare l’allenatore di “trequarti” della seniores, Alessio Ascantini, e i tre “veterani” della prima squadra: Fabrizio Mecca, Claudio Brini e Angelo Filippini.
Importante ricordare anche Paolo Agrestini, il presidente conosciuto da molti con il soprannome de “Er Molazza”, un uomo che in prima persona, insieme a tutti i dirigenti e gli allenatori della società, lavora alacremente e quotidianamente per uno sport che ama e che segue con passione.
Questa società e gli uomini che la compongono è una straordinaria risorsa umana e culturale, oltre ad avere una lunga e importante tradizione sportiva. Le istituzioni e le amministrazioni locali non dovrebbero mai dimenticarselo.