09/02/2012
di redazione
Comunicazione ed informazione sono due aspetti distinti di una stessa realtà. La comunicazione veicola il rapporto tra gli uomini e lo stabilirsi di un contatto, mentre l’informazione è un particolare utilizzo della comunicazione stessa. Le scoperte tecnologiche degli ultimi decenni e le loro applicazioni ai mezzi di comunicazione hanno prodotto mutamenti sostanziali nelle relazioni interpersonali e sociali, permettendo una circolazione più libera di idee e di notizie.
Molte le ricadute positive (la riduzione delle distanze, la rapidità di comunicazione, l’aumento dei processi comunicativi..) ma, anche modalità di socializzazione nuove, fortemente influenzate da nuovi mezzi comunicativi che, spesso, hanno assunto un peso predominante nella formazione dell’opinione pubblica.
Mezzi come la televisione, la radio, i giornali, il cinema e, sopratutto internet, sono canali privilegiati per veicolare messaggi mediatici di ogni tipo (economico, politico, pubblicitario…) e che contribuiscono fortemente alla creazione di una cultura di massa, spesso basata su messaggi che mirano più allo ‘scoop’ che all’approfondimento. La possibilità di avere molte più informazioni e con maggiore celerità non garantisce la qualità dell’informazione che spesso necessita una capacità di critica e di selezione a cui ci si sta disabituando.
Energia
Nella storia dell’umanità l’energia ha avuto un ruolo importante per lo sviluppo della civiltà, dopo l’agricoltura, fonte di sostentamento primario, è stata l’energia, unita alla tecnica, il “motore” dello sviluppo. Oggi, dopo oltre un secolo dominato dalle fonti fossili (carbone, petrolio, gas naturale), che hanno plasmato e determinato il modello di sviluppo della nostra società, siamo forse ad una svolta, ad un momento di passaggio epocale.
Molti fattori concomitanti quali il progressivo esaurimento delle fonti fossili, l’evidenza dei gravi problemi ambientali connessi alla produzione di energia, lo sviluppo tecnologico, in particolare le tecnologie dell’informazione e da ultimo la necessità di superare i monopoli di produzione dell’energia al fine rendere l’energia un bene distribuito, “democratico” contribuiscono ad un nuovo modello di produzione e consumo di energia.
L’energia di tutti, l’energia distribuita
Le fonti di energia rinnovabile (eolico, fotovoltaico, idroelettrico, geotermico, biomasse ed altre) sono le indicusse protagoniste di questa rivoluzione energetica che stà avvenendo senza che molti ancora ne percepiscano la portata e le conseguenze.
Nelle aree urbane si concentrano quote elevate dei consumi energetici ed il settore civile che comprende gli usi domestici, il riscaldamento di ambienti e il loro condizionamento estivo è uno dei consumatori primari di energia. Per attivare un nuovo modello di produzione ed impiego dell’energia che sia sostenibile occorre individuare, a livello locale, azioni che comportano una maggiore efficienza e razionalità negli usi finali. Ma anche modelli di produzione compatibili con la realtà urbana.
Questo risultato si può ottenere per i nuovi insediamenti abitativi con l’impiego di materiale edilizio e impianti che risultino più efficienti dal punto di vista energetico; con la costruzione di edifici secondo le tecniche dell’Ecobuilding che sfruttano in modo corretto sia l’integrazione di fonti rinnovabili che i principi di ventilazione e illuminazione naturale ove applicabili; per gli edifici esistenti, sia di proprietà pubblica che privata, promuovendo, anche tramite finanziamenti o sgravi fiscali, interventi che permettano una migliore gestione energetica degli edifici e l’integrazione con alcune delle fonti rinnovabili ad esempio il fotovoltaico.
Le tecnologie sono mature, gli esempi di successo si moltplicano e si tratta ora soprattutto di comunicare, informare e diffonderle sia nelle piccole che nelle grandi applicazioni.
E’ però utile ricordare che una riduzione consistente dei consumi energetici si ottiene soprattutto attraverso un corretto comportamento degli utenti nell’utilizzo della fonte energetica (sistemi di illuminazione, uso degli elettrodomestici, risparmio energetico nelle macchine per ufficio, ecc.) e lo svolgimento di campagne di: formazione agli operatori del settore, amministratori, scuola e di informazione all’utente finale per spingerlo ad un comportamento che risulti energeticamente più efficiente.
La scuola nel preparare e formare i cittadini di domani svolge un ruolo cruciale. La scuola come luogo dell’apprendimento si apre al rapporto con l’esterno e accoglie esperienze e idee, la scuola come luogo di esempio e di discussione diviene moltiplicatrice di informazioni verso le famiglie e la comunità. E’ in questo contesto che questi temi, che riguardano tutti noi in prima persona , hanno necessità di essere approfonditi e studiati. Le fonti rinnovabili di energia non sono semplici curiosità scientifiche e tecnologiche ma contribuiscono ad un nuovo modello di sviluppo della società e gli studenti di oggi saranno i cittadini, protagonisti, di domani ed è a loro che sono dedicate ed indirizzate queste iniziative.
Locandina seminario comunicazione