06/09/2011
di redazione
Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha visitato stamani il Comando in capo della Squadra Navale nel comprensorio di Santa Rosa, a La Storta, un’area che si estende per 9 chilometri quadrati. La governatrice, per circa tre ore, ha visitato tutti gli edifici del Comando, che coordina l’attività addestrativa e operativa della Marina Militare. I principali compiti, infatti, riguardano l’addestramento, la difesa del territorio e la salvaguardia degli spazi euro-altantici. La Squadra Navale può contare su circa 16.000 militari tra uomini e donne (il 50% dell’intera forza della Marina) e dispone di 65 unità navali, 6 sommergibili e 70 unità aeree.
“Una delle opportunità che ho da presidente di Regione – ha detto Polverini – è quella di poter conoscere le persone che lavorano per il nostro Paese e che si impegnano a prescindere dal dibattito politico. Spesso si confonde il dibattito politico con il Paese reale che invece è questo che vedo qui oggi”. La governatrice, dopo un colloquio con il comandante in capo, Luigi Binelli Mantelli, ha quindi visitato il bunker profondo trentacinque metri sotto terra in cui sono presenti la Sala Gestione Sicurezza, la Sala Supervisione Sistemi, la Sala Controllo Sommergibili, la Sala Radar e la Centrale Operativa.
Poi la delegazione si è spostata nel nuovo palazzo in costruzione che ospiterà gli uffici del Comando. Rivolgendosi a Polverini, il comandante Binelli Mantelli si è detto soddisfatto per l’impegno che la governatrice “sta dedicando sia al territorio che al mare”, ma ha messo in evidenza come “il taglio di fondi alle Forze Armate ci fa male soprattutto perchè per noi è fondamentale l’attività di addestramento”. Polverini ha quindi replicato: “Anche se non è di mia competenza, raccolgo il vostro grido di dolore e dispiace sentirlo dire di fronte alla professionalità che oggi ho visto qui. Cercherò di capire in che modo la Regione potrà intervenire come ho fatto, ad esempio, con i Vigili del Fuoco o le Forze dell’ordine”.