10/06/2011
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Con un comunicato il circolo del Partito Democratico sabatino annuncia la realizzazione di una manifestazione in piazza del Molo, ad Anguillara – venerdì 10 giugno alle ore 19.30 – per la chiusura della campagna sui referendum.
1 SI per DIRE NO AL NUCLEARE!
Votando si, chiederai l’abrogazione del decreto legge 112/2008, che reintroduce il nucleare in Italia. Il nucleare è una tecnologia costosa, vecchia e poco sicura. Provoca danni alla salute umana (in quanto produce radiazioni durante il ciclo di produzione e scorie quando questo è finito, non è rinnovabile e , come ha mostrato la tragedia di Fukushima, è pericoloso. Il Governo italiano è fortemente intenzionato a reintrodurre il nucleare nel nostro Paese, tanto che ha varato una moratoria di un anno in attesa che l’impatto della tragedia giapponese sull’opinione pubblica diminuisca. Una volta che questo accadrà, il nucleare potrebbe essere di nuovo introdotto in Italia. Fermiamolo!
2 SI per l’ACQUA BENE COMUNE!
Il primo quesito chiede che sia abrogato L’art.238 bis della L.123/2008, che impone l’affidamento a soggetti privati (o misti pubblico/privati) del servizio idrico e prevede che la quota privata sia almeno del 40%. Prevede inoltre che la quota pubblica delle società miste pubblico/private quotate in borsa scenda al 30% entro il dicembre 2015: in questo modo, il pubblico diventerebbe socio di minoranza.
Il secondo quesito chiede l’abrogazione dell’art.154 del decreto legislativo 152/2006, che prevede che il capitale investito possa essere recuperato attraverso una maggioranza del 7% del prezzo in bolletta. Se, cioè, la società che gestisce la nostra rete idrica spende 100 per ristrutturare la rete, può applicare un rincaro sulle bollette pari a 107, speculando ai danni della cittadinanza. Votiamo “SI”per affermare che l’acqua è un bene comune!
1 SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO!
Il quesito chiede che sia abrogata la L.51/2010, che prevede la possibilità per il Presidente del Consiglio e dei Ministri di non comparire davanti ai giudici per rispondere dei loro reati, opponendo la carica stessa come legittimo impedimento. E’ una legge pensata per impedire che il Presidente del Consiglio Berlusconi compaia davanti ai giudici. Nel momento in cui la carica stessa che riveste( e non eventuali fatti specifici), costituisce legittimo impedimento, gli sarà consentito di non farsi giudicare come ogni altro cittadino. Abrogare questa legge significa affermare il principio democratico secondo cui “la legge è uguale per tutti”.