14/06/2011
di redazione
Una festa in piazza del Molo per gioire del risultato e sfogare l’ansia accumulata in attesa del raggiungimento del quorum. L’hanno organizzata, gestita e vissuta il comitato referendario Anguillara 2 Sì per l’Acqua Bene Comune e quello Vota Sì per Fermare il Nucleare ieri sera, in fretta e furia, per “celebrare” in qualche modo, e con lo spirito di improvvisazione che li ha contraddistinti nelle situazioni più difficili affrontate in questi anni di campagna referendaria, la vittoria dei Sì.
Una festa cominciata sommessamente, nata dal passaparola, ma che nell’arco della serata ha visto crescere la partecipazione fino a diventare vera festa popolare con decine di adoloscenti impegnati a ballare al ritmo di latinoamericani e grandi succesi degli anni 70. Tanta la soddisfazione dei Comitati e di chi con loro ha lottato per un risultato che afferma pienamente la volontà dei cittadini di non demandare scelte fondamentali sul proprio futuro, come gestione dell’acqua e politiche energetiche, al Governo e al governante di turno. In particolare, sulla questione acqua “è dal 2002 che stiamo lottando – dicono i rappresentanti dei Comitati – e arrivare oggi a questo risultato è una soddisfazione immensa che ripaga tutti gli sforzi e la fatica fatta in questi anni”. Un risultato che è fondamentale anche per quei tredicenni che ieri sera, magari inconsapevolmente, festeggiavano ballando un futuro prossimo in cui, per il lavoro fatto fino a ieri dai tanti volontari, la gestione dell’acqua sarà ancora pubblica e di nucleare si parlerà e basta.
Ampia soddisfazione per il risultato del referendum e per l’alta affluenza ai seggi è stata espressa anche dal sindaco di Anguillara, Francesco Pizzorno, a nome della sua maggioranza: “Un sincero ringraziamento va a quanti si sono impegnanti per la riuscita dei referendum e a quei cittadini, uomini e donne, che gli scorsi 12 e 13 giugno non hanno mancato di andare a votare – ha dichiarato Pizzorno in una nota giunta in redazione -. In una campagna elettorale segnata da cattiva informazione, inviti al non voto, all’irresponsabilità, all’abdicazione dei propri diritti/doveri di cittadinanza, l’affluenza alle urne degli abitanti di Anguillara ci ha confortato. Ci ha fatto capire quante siano le persone che hanno aspettative alte dalla politica, quante le persone che vogliono incidere sulle scelte di fondo per il proprio futuro. Ora dobbiamo trarre le conseguenze politiche di questo voto, impegnarsi nella direzione indicata dai risultati elettorali: energie rinnovabili ed acqua pubblica”.
Tra i sostenitori del referendum contro il nucleare anche Legambiente, che attraverso le parole del presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, ha ribadito il senso del voto: “Hanno vinto le ragioni dei cittadini, l’acqua è un bene comune non si può privatizzare, il nucleare è pericoloso e inutile. Il voto deve far riflettere, ha un grande valore politico, chi governa con la sindrome del ‘non disturbare il manovratore’ e ascolta solo i grandi interessi sbaglia, i cittadini vanno sentiti, chiedono risposte concrete ai problemi quotidiani”.
Sulla stessa linea il consigliere provinciale Emiliano Minnucci: “Il primo dato che emerge con il referendum è la straordinaria partecipazione; un dato, accentuato in termini numerici nella nostra realtà a Roma e in provincia, che ci fa ben sperare per il futuro. E’ un chiaro segno del risveglio complessivo delle coscienze, di un rinnovato ruolo dei cittadini che, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, vogliono tornare a decidere, a contare, a partecipare attivamente alla vita sociale e politica del Paese su temi che hanno a che fare con la qualità della vita, dell’ambiente, con la difesa di beni essenziali e di una giustizia che si deve ribadire uguale per tutti".
Anche da ImmaginAnguillara – che ha sempre sostenuto l’importanza dei quesiti referendari e che nell’ultima fase ha attivamente partecipato alla campagna a favore dei 4 si – arrivano “le congratulazioni ai Comitati Promotori e a tutti i cittadini che hanno voluto partecipare alla consultazione popolare per il magnifico risultato scaturito dal voto”.
“Questo grande successo di democrazia pone adesso a chi vuole governare questo Paese almeno tre sfide di fondamentale importanza – come le politiche energetiche, il tema della gestione dell’acqua e degli altri beni comuni e quello sulla partecipazione e la trasparenza politica – per le quali sarà richiesto anche il contributo delle amministrazioni locali”.